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Arezzo, la solidarietà di Salvini al gommista e il lancio dal paracadute rimandato: "La mia compagna contraria"

Il leader della Lega da Fredy

Luca Serafini
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Non doveva essere un abbraccio da spot elettorale. E forse non lo è stato. Matteo Salvini e Fredy Pacini si sono incontrati davanti a telecamere e flash al capannone diventato simbolo della legittima difesa: impossibile, però, tener fuori dal cancello del gommista i temi della campagna elettorale. Ma il feeling tra il leader della Lega e Fredy non è di ora: scoccò subito dopo il fatto di sangue, il 28 novembre 2018 - il ladro ucciso e Pacini indagato - ei due si sono tenuti sempre in contatto. “Solidarietà umana per Fredy, non politica né giudiziaria” sottolinea Salvini. "Fredy è una persona pacifica e tranquilla che avrebbe evitato di fare quello che ha fatto, se altri fossero stati tranquilli a casa loro". Pacini, la moglie e l'avvocato Alessandra Cheli hanno portato il leader della Lega per vedere gli ambienti della ditta e lui ne è rimasto colpito per dimensioni e organizzazione. L'officina, le gomme, la vendita di biciclette che facevano gola ai banditi: trenta furti riusciti e tentati, un danno di 120 mila euro nel 2014. “Ho visto dove Fredy e la moglie hanno cucinato e dormito per quattro anni, l ' appartamento ricavato nel soppalco, e mi domando se è normale che un artigiano debba fare quella vita creata i figli a casa ”. La difesa della propria attività, sfociò quella notte nei cinque colpi di pistola, uno mortale per Vitalie Mircea Tonjoc, moldavo di 28 anni. "Se la pubblica accusa dice che Fredy si è difeso, mi auguro che la giustizia italiana sancisca che si è difeso", afferma Matteo Salvini dopo che una settimana fa il gip Fabio Lombardo non ha accolto la richiesta di archiviazione della procura, imponendo nuove indagini. E ancora: “Pacini dà lavoro a cinque famiglie nonostante il periodo Covid”, sottolinea Salvini “speriamo che abbia tranquillità anche sotto il profilo giudiziario e che la nuova legge venga applicata”. Ci sono aspetti giuridici complessi da sciogliere per qualificare la reazione di Fredy all'ingresso dei ladri, muniti di piccone, forse armati. Fu un'iniziativa eccessiva quella di esplodere i cinque colpi di pistola verso gli intrusi? Salvini, a differenza di Giorgia Meloni domenica scorsa, usa toni più prudenti: “Non entro nel merito giudiziario”, dice. Sobrio, ma schierato senza dubbi dalla parte di Fredy. Per la procura fu "legittima difesa putativa": Fredy è perdonabile perché in quei frangenti ebbe la percezione di essere in pericolo di vita quindi l'omicidio, perché di questo si tratta, non è punibile. Il pm Roberto Rossi intende stringere i tempi: le nuove indagini saranno chiuse molto prima dei sei mesi a disposizione. Già troppo tempo è stato perso. Nei prossimi giorni gli incarichi a medico legale, perito balistico e carabinieri sui punti che il gip intende lumeggiare: la pistola di Fredy e il puntatore laser, il sistema di disinserimento dell'allarme, lo stato di psicologico di Fredy (era lucido o turbato? chiede il giudice), l'esame della torcia del malvivente (se il riflesso nel buio poteva sembrare un'arma), la possibilità di trincerarsi nel soppalco chiudendo la porta, la capacità del ladro ferito alle gambe trascinarsi da sé per 40 metri. Nel piazzale di Fredy e in via della Costituzione, poi, spazio ai temi della sfida elettorale con la vittoria in Toscana che Salvini sente vicina. "O sono impazziti i toscani o diamo immagine di cambiamento e buona amministrazione noi." Con lui c'è Susanna Ceccardi, candidata per il ribaltone storico. “Con lei burocrazia zero. E una nuova idea di Toscana, che oggi è una regione dove la tassa dei rifiuti è tra le più care, le liste di attesa in sanità sono lunghe ”. E via dicendo. Prima di tuffarsi tra la gente che lo aspetta per i selfie di rito, gli chiedono del lancio col paracadute, la trovata, annunciata dalla Lega e rimangiata giorni fa. Mal si sarebbe conciliata con la visita a Fredy con questo stile sobrio. “Teniamo i piedi per terra”, dice Salvini. “Per lanciarsi ci sarà un'altra occasione, magari a ottobre, quando ci sarà tempo per il relax ”. Ora c'è da correre per i consensi. “E poi” confida “sul lancio col paracadute la mia compagna era contraria”.