Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Arezzo, Coronavirus: sette scuole non riaprono in Casentino. La mappa dei nuovi contagi. Il caso del Comune di Poppi

Marco Antonucci
  • a
  • a
  • a

Sette scuole del Casentino non riapriranno le loro porte agli studenti lunedì 14 settembre. Slitta il ritorno in classe per i circa duecento alunni delle scuole dell’infanzia di Corezzo e delle primarie della stessa Corezzo, Chiusi della Verna, Chitignano, Corsalone, Rassina e Talla. 
Lo stop si è reso necessario dopo che una maestra è risultata positiva al Covid. I Comuni interessati e la Asl Toscana Sud Est sono al lavoro per ricostruire il quadro dei contatti, in particolare insegnanti dei plessi scolastici che dovranno essere sottoposti ai tamponi. Nessun accertamento per gli alunni: a scuole ancora chiuse, gli unici contatti sono stati quelli tra i docenti per le riunioni preparatorie all’apertura del nuovo anno scolastico.
La chiusura dei sette plessi è stata ufficializzata nel primo pomeriggio di ieri da una comunicazione dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino. L’attività didattica è stata sospesa “fino a data da stabilire”. Verosimilmente dopo le elezioni e la conseguente riapertura delle aule.
“Le scuole dell’infanzia e le scuole secondarie dell’istituto comprensivo Guido Monaco” spiega la nota diramata dall’Unione dei Comuni, “svolgeranno regolarmente lezione. In via preventiva nella giornata di domani (oggi per chi legge, ndr) nelle scuole del comune di Chiusi della Verna sarà nuovamente effettuata la sanificazione di tutti gli ambienti”. E le lezioni? Si tornerà alla didattica a distanza? Al momento non si sa. “Gli insegnanti daranno comunicazione nei prossimi giorni per dare informative sulle modalità di gestione della didattica nelle scuole in cui l’attività è sospesa”. La Asl conclude l’Unione dei Comuni, sta contattando le persone coinvolte per effettuare il tampone. “Non è un buon momento per le nostre scuole” le parole che il sindaco di Chiusi della Verna Giampaolo Tellini ha affidato a facebook dopo che è stato ufficializzato il caso positivo nel plesso scolastico comunale. “Avevamo messo tanto impegno in questi mesi per essere pronti e ci eravamo riusciti. Continueremo con lo stesso impegno per riaprire prima possibile. C’è bisogno che tutti insieme si collabori come comunità. Un augurio di pronta guarigione va alla persona positiva, che è a casa e ha una forma molto leggera”. 

* * *

IL REPORT ASL

Dieci nuovi casi positivi in provincia di Arezzo: la più giovane è una quindicenne di Poppi, il più anziano un 67enne di Castel Focognano. E’ questo il dato che emerge dal bollettino quotidiano della Asl Toscana Sud Est che fotografa la situazione Covid sul nostro territorio, un report che registra il quadro sanitario relativo alle ventiquattro ore comprese tra le ore 14 di giovedì 10 e la stessa ora di venerdì 11 settembre. Sono dieci i ricoverati all’ospedale San Donato di Arezzo: nove nel reparto di Malattie infettive, un paziente in Terapia intensiva. Al momento nel territorio della Asl Toscana Sud Est - che abbraccia le province di Arezzo, Siena e Grosseto - sono 2.254 le persone che si trovano in isolamento domiciliare o perché contatto di caso noto o perché provenienti da altri Paesi. “L’identificazione dei casi e il tracciamento dei contatti” spiegano le autorità sanitarie, “è stato possibile attraverso l’effettuazione di 1.681 tamponi”.
Guardando agli ultimi casi accertati nel territorio aretino, uno riguarda il capoluogo e per la precisione una donna di 45 anni asintomatica e in isolamento domiciliare. Un caso anche a Bibbiena - una diciottenne asintomatica, già in isolamento a casa in quanto contatto di caso già conosciuto - e a Castiglion Fiorentino, una donna di 34 anni, paucisintomatica e anche lei già al domicilio in quanto contatto di un caso. A Castel Focognano positivo un 67enne (contatto di caso), mentre a Chiusi della Verna è risultata positiva ai test una donna di 43 anni. Due i casi a Poppi: riguardano una quindicenne e una ventottenne, entrambe asintomatiche e in isolamento domiciliare. 
Infine sono tre i positivi nel territorio del comune di Sansepolcro: una diciassettenne, un trentenne e un 46enne, tutti già in isolamento domiciliare in quanto contatti di casi già noti.
Nella giornata di ieri sono stati 147 i nuovi casi di positività al Coronavirus registrati in Toscana. L’età media è di circa 44 anni e il 60% risulta essere asintomatico. Tredici i casi ricollegabili a rientri dall’estero. I guariti hanno raggiunto quota 9.425 e sono 48 in più rispetto a quanto registrato nelle ventiquattro ore precedenti. Più di 616 mila i tamponi effettuati, 7.575 nell’ultima giornata di riferimento.

IL CASO AL COMUNE DI POPPI

Contatto di un caso positivo: il sindaco di Poppi, Carlo Toni, è in isolamento in attesa di essere sottoposto al tampone. “Sto bene, non manifesto nessun sintomo e comunque informerò appena avrò ulteriori conferme sull’evoluzione della mia situazione”. 
La telefonata della Asl, come ha spiegato lo stesso primo cittadino anche in un post su facebook, è arrivata ieri a metà mattinata, con la comunicazione ufficiale della misura dell’isolamento fiduciario precauzionale fino alla data del 20 settembre, “per un contatto avvenuto il 4 settembre. Quella mattina non ero in ferie, non impegnato in festeggiamenti ma solo nel dovere quotidiano di affrontare le situazioni assai problematiche e complesse di una comunità messa così a dura prova dall’epidemia”. Positivo al Covid è risultato il consigliere comunale alle attività produttive Claudio Barolo: “Mi sono sottoposto al tampone volontario” le parole di Barolo al Corriere di Arezzo, “mercoledì 9 settembre per una questione di coscienza dopo aver saputo la sera prima, verso le 22, di essere stato un contatto di una persona positiva. Per senso di responsabilità abbiamo chiuso già mercoledì l’azienda in attesa del risultato”. Claudio Barolo, che è portavoce degli acconciatori di Cna e conduce con la moglie un’attività del settore, ha spiegato: “Giovedì mattina ho ricevuto la risposta che sono positivo. Sono asintomatico, sto bene, non ho febbre o mal di gola o altro e la cosa che infatti sconvolge è sapere di essere contagiato e di poter propagare il virus senza esserne consapevoli”.