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Arezzo, scuola al via: la dirigente Ciangola ai 45.156 ragazzi aretini: "Distanze ma anche entusiasmo"

Sara Polvani
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Al via da domani, lunedì 14 settembre, il nuovo anno scolastico in presenza. Ad Arezzo e provincia i bambini che frequenteranno la scuola dell’infanzia saranno 5.843, quelli della primaria 13.321, della scuola secondaria di primo grado 9.121, mentre i ragazzi della scuola secondaria di secondo grado 16.871. Un totale di 45.156 ragazzi. La nuova dirigente scolastica provinciale, Francesca Romana Ciangola, ha inviato alla comunità scolastica, bambini, ragazzi, genitori, dirigenti, personale scolastico e amministrativo, un messaggio di augurio per la ripresa dell’attività didattica.
“L’alba di questo anno scolastico atteso e complicato è arrivata”, scrive Ciangola, “finalmente, dopo mesi di notizie contrastanti, timori, ansie, numeri e speculazioni su spazi e rotelle, banchi e centimetri, possiamo iniziare. E’ stata dura, davvero difficile, per noi che lavoriamo nelle scuole, ognuno per il suo ambito; dal collaboratore al dirigente scolastico, dal personale docente a quello amministrativo, affrontare nuove e sconosciute incombenze, lavorare senza sosta per l’obiettivo comune che finalmente abbiamo raggiunto, è degno di profonda ammirazione. Per questo desidero, prima di ogni cosa, ringraziare dal più profondo del cuore chi lavora nella scuola e per la scuola, per aver raggiunto questo risultato. Ma questo è il vostro giorno ragazzi, e per voi i ringraziamenti e gli auguri sono doppi”.
“Non ve ne siete accorti”, prosegue la dirigente scolastica provinciale, “ma quando all’improvviso vi siete ritrovati chiusi in casa davanti a un computer, a guardarvi non più negli occhi ma tramite lo schermo di un tablet, ad adattarvi ad una situazione estranea al mondo, continuando a studiare con modalità nuove che nessuno conosceva, tantomeno voi, senza il conforto di una chiacchiera al parco o una partita di pallone, voi avete rappresentato lo Stato nel senso più alto, avete costruito una nuova comunità, avete consentito ad una generazione di non perdersi nell’emergenza. Quell’ammirevole coraggio, quell’incredibile spirito di adattamento, vi prego, non perdetelo adesso; portatevelo dentro agli zaini l’entusiasmo, mantenete le distanze, sì, ma dietro alle mascherine guardatevi negli occhi, scambiatevi calore e aiuto. Ricordate che nessun virus può spegnere la vostra emozione per il primo giorno di scuola, nessuna emergenza dovrà mai rovinarvi gli anni più belli, le amicizie, i semi dello spirito di solidarietà e comunità che vi porterete dietro per la vita. E, soprattutto, neanche una pandemia dovrà mai spegnere il vostro bisogno di conoscenza; tra percorsi e orari alterni, tra le faticose nuove regole che sarete costretti ad osservare, mantenete l’impegno per il conoscere e il sapere, perché quello che imparate oggi costruisce gli adulti liberi di domani”.
“Abbiate pazienza per tutte queste regole nuove, comprendete i vostri docenti e il personale scolastico se a volte vi sembreranno più rigidi del solito, anzi aiutateli se potete, perché stanno facendo moltissimo per voi, per noi genitori, per lo Stato”. 
“A noi genitori”, conclude Ciangola, “auguro pazienza, fiducia, collaborazione; sarà complicato, ma è compito nostro infondere serenità ai nostri ragazzi e collaborare con le istituzioni scolastiche, perché abbiamo un obiettivo comune: gestire e concludere un anno scolastico nella massima serenità possibile. Vi ringrazio tutti, uno ad uno, e vi auguro il migliore anno scolastico possibile”.