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Toscana, sfida a sette per la Regione: subito presidente chi supera il 40 per cento

Alessandro Lorenzini
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E’ sfida a sette per la presidenza della Regione Toscana. Dopo l’esclusione di Roberto Salvini, infatti, sono rimasti sette i candidati per la poltrona di Governatore regionale al posto di Enrico Rossi, giunto alla conclusione del suo secondo mandato da presidente.
Una corsa posticipata per l’emergenza Covid (si doveva votare a maggio o al massimo a giugno, poi lo slittamento di alcuni mesi) che vedrà la sua conclusione lunedì alle 15, quando si chiuderanno le urne in tutta la regione e si procederà allo spoglio. Dopo una campagna elettorale abbastanza anomala, fra distanziamento sociale e toscani divisi fra smart working e vacanze al mare e dopo i due giorni di votazioni (è possibile recarsi alle urne in tutta la giornata di domenica e poi lunedì fino alle ore 15) diventerà presidente colui che, ottenendo più voti, supererà il 40 per cento dei votanti, secondo la legge elettorale toscana.
Se nessuno dei sette in campo supererà questa soglia ci sarà il ballottaggio fra quindici giorni, anche se secondo gli ultimi sondaggi, che danno una situazione in bilico fra Giani e Ceccardi, questa opportunità non si verificherà e lunedì sera ci sarà il nuovo presidente della Regione Toscana che avrà il compito di guidarla per i prossimi cinque anni. 
SUSANNA CECCARDI
Sostenuta dal centrodestra dopo un tavolo di confronto fra i leader (a Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia si è poi unita la lista Toscana Civica) che aveva valutato anche altre strade, Susanna Ceccardi è ex sindaco di Cascina (è stato primo cittadino del Carroccio in regione), attualmente è europarlamentare ed è molto legata al leader del Carroccio Matteo Salvini che la voluta fortemente come candidata in Toscana. Trentatrè anni, ha già alle spalle una discreta carriera politico amministrativa. “Mesi bellissimi – ha detto in riferimento alla campagna elettorale negli ultimi giorni – che voglio trasformare in cinque anni di cambiamento”. 
TOMMASO FATTORI
Cercherà di tornare in consiglio regionale anche Tommaso Fattori, già candidato cinque anni fa per la presidenza dalle forze di sinistra e sostenuto dalla lista Toscana a Sinistra, che racchiude varie anime regionali. Quarantaquattro anni, è stato anche candidato alle europee con l’Altra Europa,d a sempre militante a sinistra. “Lavoro, ambiente e sanità pubblica – ha detto Fattori – sono punti principali del nostro programma di governo. Voto utile? Andiamo noi al ballottaggio con Giani”. 
IRENE GALLETTI
Irene Galletti ha vinto le primarie sul web sulla piattaforma Rousseau che la vedevano opposta all’ormai collega ex consigliere regionale Giacomo Giannarelli. Con questo successo nello scorso febbraio è diventata dunque il candidato del Movimento Cinque Stelle. Avrà il compito di frenare in Toscana l’emorragia di voti dei grillini: quarantatrè anni ha fatto parte della commissione cultura in consiglio regionale. "La ripartenza in Toscana – ha detto fra le altre cose in questi mesi di campagna elettorale - significa attenzione su sanità, lavoro e ambiente".
EUGENIO GIANI
Fra i primi a scendere in campo, Eugenio Giani è sostenuto dal centrosinistra composto da sei liste: Partito Democratico, Italia Viva, Svolta, Sinistra Civica Ecologista, Europa Verde e Orgoglio Toscana. Giani, 61 anni, è stato presidente del consiglio regionale e assessore a Firenze e si vanta di aver visitato ognuno dei 273 comuni toscani.
Di marzo 2010 la sua prima elezione in consiglio regionale. Ha battuto la regione in un lungo e in largo in questi mesi. “Il mio obiettivo – ha detto - è quello di rendere la Toscana più forte e unita, una regione che sa guardare al futuro con coraggio, mentre si occupa del presente”.
TIZIANA VIGNI
Non è riuscita a presentare liste in tutte le circoscrizioni della regione, ma sarà in quella di Siena con i rispettivi candidati al consiglio regionale Tiziana Vigni, sostenuta dal Movimento 3 V. Avvocato, sessantuno anni, già candidata alle amministrative a Poggibonsi, il primo punto nel suo programma è l’abolizione degli obblighi vaccinali. “Salute, ambiente e libertà di scelta” sono state le tre parole d’ordine portate avanti in queste settimane di campagna elettorale da Tiziana Vigni, che per la verità non ha dato vita a moltissime iniziative sul territorio provinciale. 
SALVATORE CATELLO

Il Partito Comunista del segretario nazionale Marco Rizzo candida Salvatore Catello, quaranta anni, segretario regionale del partito fondato nel 2009 dallo stesso Rizzo e lavoratore nel settore dei rifiuti. “Puntiamo – ha detto anche in un comizio a Siena – sulla questione lavorativa e su quella sanitaria, passando per istruzione pubblica, cura dell’ambiente ed emergenza abitativa”. E’ andato a visitare anche gli operai nelle grandi strutturale industriali della toscana. 
MARCO BARZANTI
Marco Barzanti durante la campagna elettorale appena conclusa si è fregiato del fatto di “aver riportato il simbolo del Pci sulla scheda elettorale dopo trent’anni”. Falce, martello e bandiera italiana per il sostegno a questo candidato, cinquantuno anni, un passato nei Comunisti Italiani. Il lavoro e la lotta di classe sono i principali punti del programma elettorale portati in giro in queste settimane, il tentativo sarà di tornare in consiglio regionale superando lo sbarramento del cinque per cento.