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Arezzo, la candidata sindaco Laura Bottai: "Stimolare la nascita di imprese giovanili e femminili"

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Laura Bottai è la candidata a sindaco del Partito Comunista Italiano. Laurea in filosofia, in pensione, è autrice di libri ed impegnata nell'associazionismo. Ha deciso di candidarsi “perchè - dice - la ritengo una grande occasione per una donna comunista che tanto deve ad Arezzo e alle donne aretine che hanno fatto veramente la storia.”
Qual è la sua idea di città: in cosa dovrebbe cambiare Arezzo rispetto ad oggi?
“Animare rioni, zone verdi, con botteghe alimentari, artigiane tradizionali, per valorizzare il territorio e i suoi prodotti; strutture per le arti, la cultura, per liberare creatività. Area Lebole: esposizione delle tradizioni aretine e museo delle Leboline; nuove facoltà universitarie con scuola permanente di studi di genere; strutture recettive, abitative, centri donna, consultori, casa delle culture e delle differenze. Rafforzamento del sistema integrato attraverso il potenziamento di un numero adeguato di asili nido e scuole dell'infanzia a gestione diretta pubblica.”
Sicurezza, una priorità per tutti. Ma quali le sue azioni?
“Combattere i poteri forti e occulti, aprire e illuminare la città giorno e notte; politiche di integrazione e accoglienza, occasioni per dialogo, formazione e scambio; combattere  forme di violenza e discriminazioni, a partire  da quelle di sesso e genere.”
Turismo, distretto orafo, ripresa economica: quali interventi urgenti attuare?
“Misure etiche nelle scelte per favorire imprese virtuose, certificate con la definizione della situazione interna del personale (assunzioni, retribuzione, sviluppo di carriera, parità di genere); recupero di strutture pubbliche per progetti di locazione agevolata alle attività imprenditoriali, per stimolare la nascita di nuove imprese soprattutto giovanili e femminili, con attenzione all'artigianato e alle imprese orafe; valorizzazione di risorse umane; attivare una rete di turismo culturale ed eco-compatibile; collaborazione per digitalizzazione come strumento di lavoro e ricerca, per accedere a finanziamenti regionali, nazionali e internazionali.”
Tema rifiuti e tema sanità. Aree vaste. Quali risposte e indirizzi.
“Avviare azioni per rimodulare su scala provinciale la gestione della sanità pubblica, per abolire i ticket e l'intramenia; modifiche allo statuto comunale per il recupero della gestione pubblica dell'acqua. Estensione a tutto il territorio comunale della raccolta differenziata domiciliare, con applicazione della tariffazione puntuale, con l'obiettivo “rifiuti zero” e dismissione dell'inceneritore.” 
Impatto Covid su sociale e imprese: come intervenire?
“Detassazione e razionalizzazione di imposte e tributi delle imprese, misure economiche di sostegno per disoccupati, cassintegrati, famiglie in difficoltà con convenzioni per l'uso agevolato di beni e servizi; creazione di forme di sostegno all'imprenditoria giovanile e femminile, l'uso del micro-credito e di incentivi fiscali.
Grandi opere: come progettare una città moderna per il futuro?
“Mobilità rispettosa di ambiente e  qualità urbana, salvaguardia del territorio, infrastrutture leggere. Diritto agli spostamenti con interventi di tipo integrato; tariffe incentivanti l'uso del mezzo pubblico, estensione della fascia oraria del servizio, interscambio tra mezzi pubblici e con mezzi privati, taxi collettivo, servizio a chiamata, tariffe speciali per la sicurezza contro la violenza, servizi adeguati anche per le linee a domanda debole. Ripristino collegamenti ferroviari verso Roma e Firenze; trasformazione della Stazione di Arezzo in Stazione Alta Velocità, collegamenti con gli aeroporti di Firenze e Pisa.”
Con quali criteri designerà vice sindaco e assessori?
“Giunta 50% donne e uomini, secondo il vissuto, l'esperienza e la sensibilità politica.”
Quale sarà la prima cosa che farà se diventerà sindaco?
“Istituire tavoli permanenti per collaborazione tra cittadine/i e Amministrazione, predisporre capitoli di bilancio per investire in infrastrutture sociali, contro le violenze e sostegno ai centri antiviolenza.”