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Arezzo, il candidato sindaco Michele Menchetti: "Prioritarie trasparenza e meritocrazia"

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Michele Menchetti, Movimento 5 Stelle, si candida a guidare un Comune che vorrebbe più attento al verde, più aperto e trasparente. 
Qual è la sua idea di città: in cosa dovrebbe cambiare Arezzo rispetto ad oggi?
“Privilegiando la meritocrazia, la trasparenza e la professionalità nella scelta della dirigenza delle partecipate. Per evitare gli scandali che via via ci sono stati e per dare al cittadino servizi di qualità ad un prezzo adeguato. Vorrei una città che punti su rilancio, economia, ambiente, tenga conto degli animali e sviluppi le energie rinnovabili. Una città che supporti lo sport e le associazioni”.
Sicurezza, priorità per tutti. Ma quali le sue azioni?
“Creare presidi della polizia locale nelle zone più a rischio per dare una risposta seria, importante. Recuperare le strutture come villa Chianini al Pionta, per farne per esempio la Casa delle Associazioni. Favorire l'integrazione, per esempio con una casa museo dove tutte le culture possano essere rappresentate”.
Turismo, distretto orafo, ripresa economica: quali interventi urgenti attuare?
“E' necessario partire dalla lotta al degrado per rendere attrattive zone che non lo sono più. Poi provvedere a servizi essenziali pubblici, come un deposito bagagli alla stazione. Implementare i bagni pubblici fruibili a tutti, perché quelli che ci sono non sono utilizzabili o sono chiusi. E ripristinare l'ufficio turismo in zona stazione, perché non è pensabile che un turista debba arrivare fino a piazza Grande per avere assistenza. Per il settore orafo, il Comune direttamente non può fare tantissimo, può però promuovere, per dare più visibilità ad Arezzo nel suo complesso. Bisogna favorire l'unità tra gli orafi che siano del comparto dell'artigianato, del commercio o dell'industria. C'è bisogno che le varie categorie del settore dialoghino. Economia: importante farla ripartire dal turismo ma anche dal manifatturiero. Il Comune non può fare grandi manovre ma può intervenire sulle tasse comunali”. 
Tema rifiuti e tema sanità. Aree vaste. Quali risposte e indirizzi.
“Siamo contrari all'ampliamento dell'inceneritore per ragioni legate alla salute, ci sono fonti chiare a riguardo. Siamo per il servizio porta a porta (con identificazione degli utenti) e di qualità, non come è fatto ora che è molto improvvisato perché si basa sulla buona volontà delle persone. I cassonetti intelligenti sono costati 9 milioni di euro in tre anni e non funzionano. Sul fronte sanità, siamo per cercare di diminuire al massimo la presenza del privato, ma consapevoli della necessità di trovare risorse maggiori. Area vasta, un modello su cui c'erano criticità. E' un'istituzione non istituzione a cui non siamo favorevoli mette insieme territori differenti”.
Impatto Covid su sociale e imprese: come intervenire?
“Il Comune può intervenire creando le condizioni per dare quanta più visibilità a tutti i nostri comparti migliori e può intervenire sulla tassazione comunale. Sul sociale abbiamo idea di centri di ascolto con team di esperti per dare sostegno a situazioni di fragilità. E vogliamo mantenere il dormitorio aperto tutto l'anno”.
Grandi opere: come progettare una città moderna per il futuro?
“Si sente parlare ogni volta di raddoppio del raccordo, per noi anacronistico. Siamo d'accordo con il Governo per il finanziamento Ponte Buriano, per cui è stato stanziato il primo acconto di 3,4 milioni, ma siamo contrari alle cattedrali nel deserto. Bisogna evitare nuova cementificazione e ripristinare l'utilizzo degli edifici già presenti, dare una svolta green alla città istituendo l'ufficio del facilitatore energetico”.
Con quali criteri designerà vice sindaco e assessori?
“Già scelti i nomi e presentati ufficialmente. Il vice sindaco uscirà con gli assessori, scelti per competenze e professionalità come vogliamo fare con le partecipate”.
Quale sarà la prima cosa che farà se diventerà sindaco?
“Tagliarmi lo stipendio del 50 per cento. La figura del sindaco ha grandi responsabilità ma la metà del suo stipendio è più di quello pieno di tanti aretini”.