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Arezzo, candidata alle elezioni derubata per strada da giovane di colore che scappa al parco del Pionta

 Un'auto della polizia al Pionta

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Candidata alle elezioni viene derubata da un balordo che frequenta il parco del Pionta. E’ successo in pieno giorno, ad Arezzo e l’autore del furto è riuscito a dileguarsi sfuggendo, almeno per ora, a conseguenze giudiziarie.
In una giornata di silenzio elettorale, a ridosso del voto, preferiamo non riportare né il nome della vittima del fatto di cronaca, né la lista e lo schieramento di appartenenza. Tuttavia dalla denuncia sporta dalla donna, cinquantenne, ai carabinieri, e dal suo racconto al Corriere, ricostruiamo l’accaduto.
Primissimo pomeriggio di martedì scorso, 15 settembre, via Masaccio. La cinquantenne spinge la carrozzina per andare a riprendere il figlio, infortunato, nella vicina scuola. Durante il tragitto, ignara di essere nel mirino di un malintenzionato, la donna viene colta di sorpresa alle spalle. Qualcuno in modo fulmineo la spintona e le strappa con forza di mano lo smartphone. Lei non riesce a reagire, non può opporre resistenza, fortunatamente non cade a terra, perché si appoggia alla carrozzina. Fa solo in tempo a vedere un giovane di colore che corre in velocità verso il vicino parco del Pionta e si dilegua nell’area verde. 
E’ stato un passante a lanciare il primo allarme alle forze dell’ordine per segnalare il furto. Una pattuglia della Polizia di Stato ha raggiunto la zona del fatto e avviato immediatamente le indagini al Pionta. A complicare tutto, però, il fatto che la donna non ha potuto fornire indicazioni precise per l’individuazione, dal momento che il ragazzo di colore lo ha visto solo di spalle e non di fronte, in volto. 
La cinquantenne, dopo l’accaduto, ha anche provato a rivolgersi direttamente ai giovani stranieri che stazionano tra Campo di Marte e zone limitrofe, sperando di ricevere collaborazione. Tanto più che le era capitato, un giorno, di raccogliere da terra il portafoglio caduto dalla tasca a uno di loro: in quella circostanza, andò dagli stranieri per farglielo riavere e con la collaborazione delle forze dell’ordine il proprietario del borsello poté tornarne in possesso, con i documenti e i soldi che conteneva. 
A questa gentilezza, evidentemente sperava potesse seguire un assist nel momento in cui è capitato a lei di essere in difficoltà, con il telefonino cellulare derubato. Ma il tentativo è andato a vuoto.
L’episodio avvenuto alla donna - tra l’altro candidata alle elezioni che si svolgono oggi e domani - non è tanto rilevante per l’entità della refurtiva (comunque di un certo valore) quanto per il fatto che l’area di Campo di Marte, del Pionta e certe zone di Saione, restano sempre soggette a possibili spiacevoli incontri. Anche in pieno giorno. Il tema sicurezza non perde mai attualità, è una esigenza reale ed è nei programmi di tutti i candidati.