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Elezioni ad Arezzo: dai gatti neri di Ralli ai braccialetti di Butali. Riti e scaramanzie degli 8 candidati

Uno dei seggi di Montefiascone

Francesca Muzzi
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In politica come nel calcio. Quando si tratta di vincere, insieme al duro lavoro della campagna elettorale, possono servire anche piccoli aiuti fatti di oggetti, riti e scaramanzie. E gli otto candidati a sindaco non fanno eccezione. Da Daniele Farsetti a Michele Menchetti - l’ordine è quello di estrazione nella scheda elettorale - tutti chi più e chi meno hanno le loro manie. Daniele Farsetti (Patto Civico) che ha votato al seggio di Staggiano e aspetterà i risultati martedì come rappresentante di lista, è tra i più scaramantici. Non rivela però quali sono i suoi riti e questa, se vogliamo, è scaramanzia ereditata anche da un passato di figurante della Giostra del Saracino. Vota a Cavriglia, Laura Bottai (Partito Comunista Italiano), l’unica donna nella corsa a sindaco di Arezzo. Il suo unico portafortuna è la fiducia che spera di avere dato alla gente che ha incontrato in questa campagna elettorale. L’esito lo aspetterà a casa di amici, ad Arezzo e chissà che non siano proprio loro il nascosto portafortuna. Alessandro Massimo Facchinetti (Partito Comunista) non crede alle scaramanzie. Non ne ha nessuna. Il suo voto lo darà al seggio 90 alla scuola a Cappuccini. Mentre il verdetto lo aspetterà in via Garibaldi nella sede del partito. Luciano Ralli, candidato del centrosinistra e appoggiato dalle liste Ralli Sindaco, Arezzo Ci Sta, Arezzo 2020 per cambiare a Sinistra, Curiamo Arezzo e Partito Democratico, è un po’ superstizioso quando vede i gatti neri. Niente contro i felini, visto che ne possiede due, ma preferisce, se un gatto nero gli taglia la strada, cambiare direzione, se può o aspettare che passi un’auto o un passante. Vota al seggio di Santa Firmina, mentre il risultato, martedì, lo aspetterà inizialmente a casa e poi al punto elettorale del Pd. Fabio Butali (lista Prima Arezzo) ha due braccialetti portafortuna. Uno regalatogli da Gabriele Ricci e l’altro da Francesca Montaini, che lo ha avuto da una ragazza di Napoli e lo ha consegnato al capolista. Butali andrà al Gattolino a votare, aspettando poi il risultato martedì al B&B Camera Caffè. Alessandro Ghinelli, sindaco uscente, candidato del centrodestra e appoggiato dalle liste Ora Ghinelli 2025, Civitas Etruria Arezzo, Forza Italia-Arezzo nel Cuore, Fratelli d’Italia e Lega, sarà alla scuola Tricca a votare, mentre il risultato lo aspetterà al punto elettorale. Anche Ghinelli non ha particolari amuleti, ma la mattina del voto si reca al seggio sempre con il figlio Lorenzo. Chiamatelo portafortuna. Si chiama Azzurra ed è una bambina che sabato scorso, Marco Donati (Scelgo Arezzo e Con Arezzo-Sostenibilità, Innovazione, Territorio) ha incontrato al mercato e che gli ha consegnato una lettera su come vorrebbe Arezzo. Più che un portafortuna uno stimolo a continuare nei suoi progetti. Marco Donati voterà al seggio di Santa Firmina, ma il luogo per aspettare l’esito ancora non lo sa. Michele Menchetti, sostenuto dal Movimento Cinque Stelle, sarà invece nella sede di viale Cittadini ad aspettare il risultato delle elezioni. Non ha particolari oggetti come portafortuna, ma conta sul lavoro e sulla campagna elettorale. Otto candidati in attesa di martedì. E se di venere e di marte non ci si sposa e né si parte, qualcuno potrebbe diventare subito sindaco o andare al ballottaggio.