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Arezzo, Ceccardi supera Giani ma non basta. Preferenze: Ceccarelli, De Robertis, Casucci e Veneri a Firenze

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Susanna Ceccardi supera Eugenio Giani ad Arezzo e in provincia, ma non è bastato alla candidata leghista del centrodestra per conquistare la Toscana. A spoglio quasi concluso, il divario tra gli sfidanti apparso subito evidente vede primeggiare il neo governatore Giani con il 48,62 per cento rispetto al 40,45 di Ceccardi.

Rapporto di forza inverso, nell'Aretino, con Ceccardi al 46,02 e Giani al 44,43 (363 seggi su 368). L'impresa del centrodestra su scala regionale non è riuscita, ma le porzioni di Toscana che si sono espresse per il cambiamento sono state, oltre ad Arezzo, Massa Carrara, Lucca, Pistoia e Grosseto.

In provincia di Arezzo è Castiglion Fiorentino il comune più orientato verso il centrodestra con il 56,78 per cento di voti per Susanna Ceccardi, anche se il Pd resta primo partito,  Sono stati ventuno i comuni su trentasei a veder prevalere la sfidante di Giani: Anghiari, Arezzo, Badia Tedalda, Capolona, Caprese, Castel Focognano, Castiglion Fibocchi, Castiglion Fiorentino, Civitella, Cortona, Foiano, Lucignano, Marciano, Monte San Savino, Laterina, Monterchi, Pieve Santo Stefano, Samsepolcro, Sestino, Subbiano, Talla.

Dalla parte di Eugenio Giani, invece; Bibbiena, Bucine, Castel San Niccolò, Castelfranco Piandiscò, Cavriglia, Chitignano, Chiusi della Verna, Loro Ciuffenna, Montemignaio, Montevarchi,  Ortignano Raggiolo, Poppi, Pratovecchio Stia, San Giovanni Valdarno, Terranuova Bracciolini. Giani ha ottenuto la miglior performance in provincia di Arezzo, a Cavriglia, con il 56,91.

Il primo partito  in provincia di Arezzo resta33) il Pd con il 33,7, quindi la Lega col 22,53 e Fratelli d’Italia col 16,49.. Il M5s al 6,6 e Forza Italia 5,56. Da segnalare che la Lega Salvini Premier è primo partito nei comuni di Badia Tedalda (35), Pieve Santo Stefano (33), Sestino (33), Sansepolcro (29).

Nel comune capoluogo Arezzo, Fratelli d'Italia Giorgia Meloni si porta avanti alla Lega (92 seggi su 97 scrutinati): 20,88 rispetto a 20.31. Testa a testa. Con il Pd al 31,19 e il Movimento cinque stelle molto sotto la doppia cifra: 6,12.

Capitolo preferenze. A fronte di un consiglio regionale (40 membri) con 22 seggi al Pd, 7 alla Lega, 2 a Italia Viva, 1 a Susanna Ceccardi, 4 a Fratelli d'Italia,  1 a Forza Italia e 1 a M5s, secondo le proiezioni a scrutinio non ultimato, risulterebbero confermati Vincenzo Ceccarelli e Lucia De Robertis per il Pd, Marco Casucci per la Lega, con l'approdo a Firenze di Gabriele Veneri di Fratelli d'Italia.

Nel dettaglio, verso la conclusione dello spoglio, queste le performance individuali: per Ceccarelli 14.564 voti, De Robertis 7.190. Seguono nel Pd: Elisa Bertini 4.165, Simone Tartaro 3.245, Barbara Croci 1.139, Azzurra Baldini 1.082, Alessio Occhini 552 e Lorenzo Minozzi 494. Per Sinistra Civica Ecologista, l'ex sindaco di Cortona Andrea Vignini 1.351, per i renziani di Italia Viva, l'ex sindaco di Bibbiena 1.172.

Nel centrodestra, nella Lega Marco Casucci 1.583, Monica Manneschi 1.562, Alessandro Rivi 1.502, Chiara Legnaiuoli 1.004, Stefano Tassi 959, Maria Cecchetti 903, Elisabetta Bini 902, Nicola Mattoni 438.

Per Forza Italia Alessio Mattesini 1.539, Claudia Amatucci 620, Alessia Paola Salvi 476, Angelo Rossi 457, Nicola Gentile 426, Lina Bertelli in Mandredi 388, Laura Seghi 262, Tonino Giunti 241.

L'imprenditore orafo e giostratore Veneri, Fratelli d'Italia, ha ottenuto 5.077 preferenze davanti a David Marri 1.749, Nicola Carini 1.455, Sonica Ghezzi 1.406, Michela Senesi 1.349, Carmen Letizia Giorgianni 877, Monica Gobbi 650, Alfio Coppi 431.

Da registrare nel Movimento 5 Stelle Cristiana Quaratini 1.857, Roberto Cecchini 700, Maria Vincenza Anna Arrigo 415, Luigi Rivolta 400. 

Dei due partiti comunisti, il Pci che candidava Marco Barzanti ha ottenuto più consensi del Partito Comunista che candidava Salvatore Catello: rispettivamente 1,35 e 0,67. 

Altra nota, tra schede bianche e nulle, in Toscana una enormità: circa centomila schede.