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Arezzo, sassate e bottigliate contro la polizia municipale: rintracciato e arrestato gambiano del grave episodio

Luca Serafini
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E’ stato rintracciato e portato in carcere il cittadino del Gambia che il 31 luglio scorso fu l’autore di una grave resistenza ai vigili urbani di Arezzo. Sassate, lancio di bottiglie, pugni e spintoni agli uomini della Polizia Municipale durante un controllo interforze nella zona di Campo di Marte. Lo straniero fece pure cadere a terra gli agenti in moto. Ora, a distanza di quasi due mesi, il giudice delle indagini preliminari Giulia Soldini, ha fatto scattare le manette ai polsi dell’africano, ritenuto socialmente pericoloso perché può reiterare reati simili (alle spalle ne ha una sfilza) e che tra l’altro da queste parti non ci potrebbe neppure stare, perché ha un foglio di via da Arezzo. E’ stato il pm Angela Masiello a chiedere la misura cautelare in carcere, eseguita ieri mattina dalla Squadra mobile della Questura. Il gambiano è stato rinchiuso in carcere. Deve rispondere anche di lesioni e danneggiamenti: mentre cercava di raggiungere via Masaccio si avventò contro due agenti in motocicletta, che gli intimavano di fermarsi, e li fece cadere urtandoli. Ad essere refertato in ospedale in quella occasione fu Davide Frondaroli, che è segretario provinciale del sindacato Sulpl. “Lo Stato non tutela chi porta la divisa”, disse dopo l’episodio. “La dimostrazione sta anche nel fatto che è stata bloccata la sperimentazione del taser, usato in tutto il mondo”, aggiunse toccando il tasto dei discussi dissuasori elettrici. “Per non parlare poi del fatto che la polizia locale italiana si trova a lavorare con un normale contratto di pubblico impiego e con una legge di riforma ferma al 1986”, lamentò la sigla sindacale. Dopo l’aggressione a Campo di Marte, dal Corpo della Polizia Municipale di Arezzo venne il grido forte volto a richiamare una maggior attenzione da parte delle istituzioni: “Investimenti seri, risorse e dotazioni adeguate alla situazione, non spot elettorali”. Ci fu la rivendicazione dell’attività svolta per la comunità: “Siamo in prima linea, ci aspettiamo un riconoscimento proporzionato al lavoro che facciamo”. Il tema sicurezza è stato affrontato anche nella campagna elettorale, tra gli impegni dei candidati a guidare la città. Ci sono alcune zone ancora da rendere più sicure, tra microcrimine d’importazione e movida autoctona. Il ruolo della Municipale è prezioso e strategico. Nell’immediato, il gambiano violento è stato messo in condizione di non nuocere. A fine luglio scappò e non fu arrestato. Identificato, è rimasto imboscato nel ventre di una città che lo ospita come irregolare. [TESTO]Ora è in cella e ci rimarrà per tre mesi, mentre si completano le indagini preliminari sul suo conto.