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Arezzo, Graziani dopo la caduta: "Il buon Dio ha mandato un angelo e gli ha detto: dai una mano a Ciccio"

Luca Serafini
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Francesco Graziani sta meglio dopo la brutta caduta dalla scala, il 4 settembre 2020, ad Arezzo. Tornato a casa dall'ospedale, in un video dove appare in netto recupero, ha salutato e ringraziato i tantissimi che lo hanno sostenuto nel difficile momento.

"Il buon Dio mi è stato particolarmente vicino perché senza di Lui io non starei qui a raccontarvi questa brutta avventura", dice l'ex bomber, campione del mondo 1982 "A un certo punto, mentre cadevo, il buon Dio ha detto a un angelo, dai, corri ,vai a dargli una mano a Ciccio perché sennò quello si trita tutto... e allora l'angelo è venuto lì e nella caduta ha fatto in modo tale che attutissi il colpo, La botta è stata grossa, i danni ci sono ma per fortuna tutti nel tempo risolvibili".

L’ex attaccante della Nazionale, 67 anni, era precipitato al suolo mentre riparava una rete ai suoi campi di calcetto. Graziani ha riportato danni a 11 costole e 6 vertebre e dopo essere stato ricoverato ad Arezzo è stata necessaria un’operazione a Siena per rimuovere un grumo di sangue che si era formato tra pleura e polmone. Poi il ritorno ad Arezzo, la dimissione dal San Donato e adesso la riabilitazione.

"Non ho parole per ringraziarvi di tutto l'affetto, la stima, la simpatia che mi avete dimostrato in questo momento particolarmente difficile della mia vita", dice Ciccio nel video postato sul web. "Purtroppo a volte la testardaggine, la superficialità, il pensare di fare tutto e di più non ci fa calcolare l'imprevisto, i rischi che si corrono facendo determinate cose. A volte ci sentiamo talmente forti, talmente liberi che alle cose pericolose non diamo valore". Il consiglio: "Allora, in virtù di quello che mi è successo io vi dico una cosa: non andate con qualsiasi mezzo che sia una scala un muretto o altro, oltre i due metri perché da lì in poi è già pericoloso. Figuratevi che io sono caduto di fatto da sei metri, sei metri e mezzo..."

La gratitudine di Graziani è forte per "l'affetto e l'amore che mi avete dimostrato". E ancora: "Nei momenti di difficoltà trovavo così la forza e la tenacia. Sono tutte iniezioni di fiducia. In questo periodo così difficile ho scoperto anche con un po' di meraviglia tante persone, amici, non amici, conoscenti, simpatizzanti, che mi hanno dato degli attestati di affetto meravigliosi. Non ci sono parole per potervi ringraziare".

Infine la voglia di tornare alla vita e alle attività di tutti i giorni: "Sto già meglio, faccio ancora un po' di fatica per respirare perché le costole mi danno ancora noia quando apro il torace. Voglio ricominciare a dialogare con voi per ringraziarvi, per raccontare il campionato di calcio". Ciccio Graziani gradualmente torna in partita.