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Arezzo, Lucia Tanti: "Per il ballottaggio triplico l'impegno per la vittoria di Ghinelli. Donati coraggioso"

Luca Serafini
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Lei si paragona a un sottomarino. Immersa tra la gente, a caccia di voti. Per Ghinelli. Soltanto qualche settimana fa molti definivano l’impresa di Lucia Tanti quasi disperata: rifondare Ora Ghinelli dopo le frizioni interne, le defezioni, le cannonate degli ex amici, le beghe giudiziarie. E invece Ora Ghinelli riorganizzata da Lucia Tanti ha aumentato la percentuale di consensi rispetto a cinque anni fa. 
“Noi lo sapevamo. Ne ero certa. Anche se magari non con questi numeri. Le ragioni del successo sono due: abbiamo alle spalle cinque anni di buon governo, mentre nel 2015 chiedevamo fiducia su un nome e un progetto. E poi abbiamo un pizzico di esperienza in più. Solidità e certezza sono carte credibili tra la gente: il tempo degli improvvisati della politica è finito.”

Con un risultato così, la pretoriana di Ghinelli potrebbe ambire a fare la vice, ma il patto con la Lega lascia supporre che toccherà, in caso, ad Alessandro Casi.
“Non esiste ancora niente di definito. In questo momento penso ad altro”.
Di nuovo assessore al sociale? 
“La delega al sociale è di grande importanza e mi sono spesa a fondo per quel lavoro, credo con risultati apprezzabili. Non mi impicco a nessuna posizione, si azzera e si riparte. Ripeto, non è questo il tempo di fare questi ragionamenti. Intanto la sfida che mi ero posta, arrivare qui più avanti del 2015, l’ho centrata. Ora va chiusa la partita al ballottaggio, poi la parola chiave sarà la competenza”. <CF1403>
La vittoria al primo turno, però, era il bersaglio nel vostro mirino.
“Già questo risultato, con 12 punti di distacco su Ralli, un’infinità, è storico. La vittoria al primo turno era possibile ma non così probabile, con otto liste in campo a frammentare la situazione. Rispetto a cinque anni siamo cresciuti di 11 punti e mi pare un dato eloquente. Insomma, buona la prima, anzi buonissima. Il miracolo non c’è stato”.
E ora come si gioca la sfida del secondo turno?
“Io, dovessi usare questa immagine, mi sento più un sottomarino che un aereo da guerra. Lavoro là dove ho possibilità di raccontare un progetto, anche nelle zone più inesplorate, meno alla luce. Mi immergo e poi risalgo. Quando mi si vede sono già arrivata”. <CF1403>
La lista era una squadra quasi tutta nuova.
“Trentadue guerrieri, ognuno di loro ha portato il suo contributo e altrimenti non saremmo arrivati dove siamo”.<CF1403>
Gianfrancesco Gamurrini suo collega di giunta, fondatore di Ora Ghinelli quando lei era vicina a Forza Italia, alla vigilia del voto ha invitato a non votarvi.
“Mi pare non abbia avuto un grande successo. Certe esternazioni ognuno le commenta da solo, ma è un tema che non seguo”.
Vi definivano, anche gli alleati, una ex lista civica.
“Siamo di più: la lista del sindaco. E abbiamo fatto meglio di prima. Un balzo che è frutto della dedizione di persone leali, che hanno voluto sottolineare l’orgoglio di condividere un programma avviato cinque anni fa e da portare avanti per il bene della città”.

Donati ago della bilancia.
“Donati ha ottenuto un buon risultato, trasversale. Ha avuto il coraggio di rompere con la sinistra storica aretina”.
Ci parlerete?
“Credo che Ghinelli parlerà con molti”.
Lucia Tanti come si muoverà in questi giorni da qui al 4 ottobre?
“Quello che ho fatto finora lo triplico. Porta a porta, problema su problema, persona su persona. Mi impegno re volte tanto”. 
E il sottomarino Lucia Tanti si immerge.