Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Arezzo, chiusi i bagni del parcheggio Baldaccio, Atam: "Aperti a singhiozzo, rifugio per tossici"

Francesca Muzzi
  • a
  • a
  • a

Sulla porta c’è un cartello: “Bagni fuori servizio. Ci scusiamo per il disagio”. Paolo però dice che quei bagni “sono chiusi da due anni”. Parcheggio Baldaccio, sotto ci sono le auto e sopra nascerà la seconda Casa della Salute probabilmente già dal 2021. Per adesso però, ci sono solo vetrata, porte chiuse e bagni inutilizzabili. Paolo, che è di Arezzo e che da Montefalco passa ogni mattina, ribadisce: “La luce dentro i bagni è sempre accesa (ed è vero ndr), ma la porta sempre chiusa. Come fanno i turisti? Se parcheggiano qua e hanno bisogno del bagno, devono per forza andare in centro. Non è un bel biglietto da visita per la città”. Ma prontamente arriva la replica del presidente di Atam che ha in gestione il parcheggio, Bernardo Mennini: “Non è vero che i bagni sono chiusi da due anni - spiega - E’ solo che abbiamo avuto dei problemi legati alla sicurezza. Dentro quei bagni quando abbiamo provato a lasciarli aperti, abbiamo trovato il mattino dopo, siringhe e sangue. Segni evidenti che alcuni tossici se ne approfittano per andare a drogarsi”. “Considerato che il parcheggio non è una zona presidiata, stiamo cercando alcune soluzioni”. Tra queste c’è stato anche l’impiego della vigilanza notturna, ma non appena veniva meno, ecco che i tossici tornavano a servirsi del bagno. “Adesso stiamo cercando di legare il biglietto del parcheggio con l’uso del bagno - spiega ancora Mennini - C’è un piccolo progetto per fare in modo che i bagni possano essere utilizzati solo da chi si serve del parcheggio”. Il presidente è comunque convinto che le cose cambieranno non appena la Asl si trasferirà nei locali che sono sopra il Baldaccio dopo l’accordo che è stato siglato con il Comune. “Nel 2021 potrebbe già nascere il centro prelievi”, dice Mennini. Nel frattempo sono al vaglio le soluzioni. Mentre Paolo, cittadino arrabbiato dopo i bagni del parcheggio Baldaccio ne segnala un’altra. Da ieri sono chiusi i servizi igienici per disabili dentro il parco Montefalco. “Era gli unici servizi rimasti aperti e sono stati sbarrati”. In effetti è proprio così. C’è una specie di lucchetto alla porta. Ma nessuna spiegazione appesa fuori. Accanto anche i bagni per uomo e donna che sono chiusi, ma già da un bel po’. Stavolta Atam non c’entra, la gestione del parco è del Comune. E il problema dei bagni pubblici è ormai annoso e più volte sollevato sia dai cittadini che dai turisti che specialmente se arrivano in centro la domenica pomeriggio oltre a non trovare una toilette, spesso non trovano nemmeno un bar aperto. “E non è un bel biglietto da visita”, ribadisce Paolo