Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Partita rinviata per Covid a Cortona. Due positivi negli arancioni

Francesca Muzzi
  • a
  • a
  • a

La partita Cortona Camucia-Lucignano, valevole per il ritorno del secondo turno di Coppa Italia di Promozione, oggi, domenica 4 ottobre, non si giocherà causa Covid. Ci sono due giocatori positivi (un tesserato e uno che era in prova) nella squadra del Cortona Camucia e sette (contatti stretti) sono in isolamento. E’ la prima volta nell’Aretino, che il Coronavirus fa fermare una partita di calcio. “Il buon senso ci ha consigliato di non scendere in campo, oggi”. Il segretario del Cortona, Claudio Camorri, insieme a tutta la dirigenza, ringraziano la loro scrupolosità che hanno avuto, nel fare i tamponi a tutti i giocatori. Il protocollo sanitario per i dilettanti non prevede infatti l’obbligo di fare gli esami come avviene per le squadre professionistiche ogni quattro giorni. “Ma nemmeno una volta alla settimana” spiega Camorri. Il Cortona invece ha seguito un’altra linea. Quella della prudenza. E della prevenzione. “Ed è stato proprio grazie a questo che non si è verificato anche da noi un caso Genoa”, dove i tamponi, visto che si parla di serie A vengono effettuati ogni quattro giorni. “All’inizio della preparazione - dice ancora il segretario - più per scrupolo che per altro, abbiamo effettuato i tamponi a tutti i giocatori. Settanta euro a testa, ma la salute non ha prezzo”. Risultato uno dei ragazzi è risultato positivo. “Abbiamo saputo che era stato contagiato nell’ambito scolastico”. L’altro caso ha riguardato invece un altro giocatore risultato positivo dopo che era tornato dall’estero e che era in prova nel Cortona e non un tesserato. Risultato: due contagiati da Coronavirus e sette in quarantena. “I sette hanno già fatto il tampone ed è negativo, aspettiamo il secondo”. Ma nel frattempo, il Cortona Camucia che oggi sarebbe dovuto scendere in campo contro il Lucignano nella partita valevole per la Coppa Italia del campionato di Promozione, ha deciso di non giocare. “Venerdì - dice Camorri - Abbiamo deciso di rinviare la partita contro il Lucignano”. Tutto questo ad una settimana dall’inizio del campionato, quando il Cortona Camucia dovrà affrontare la prima partita in casa contro il Pienza. Si giocherà? “Pensiamo di sì. Visto che i primi tamponi sono stati negativi, non vediamo perché devono essere positivi i secondi”. E il caso del Cortona Camucia riporta all’attenzione il protocollo sanitario che viene usato nelle squadre di calcio dai settori giovanili fino alla Serie D compresa. Cioè nelle serie dilettanti dove non c’è l’obbligo dei tamponi e dove spesso le società non chiedono ai giocatori di sottoporsi agli accertamenti, anche perché se vengono fatti senza una richiesta medica, costano 70 euro. Non è stato però il caso del Cortona. “Non dico che saremo gli unici, però la nostra prudenza e la nostra scrupolosità, sono state premiate. Se non avessimo deciso di fare i tamponi ai ragazzi, magari sarebbe stato peggio. Magari anche noi avremmo avuto un caso Genoa”. “Adesso aspettiamo che i tamponi tornino tutti negativi, così possiamo tornare ad allenarci con serenità”, conclude Camorri. Purtroppo non sarà il primo caso nell’Aretino. Nel Senese già è successo. In attesa del prossimo Dpcm che ci sarà mercoledì 7 ottobre. E soprattutto in vista dei prossimi campionati e della stagione che partiranno domenica prossima, 11 ottobre dopo otto mesi di fermo per la pandemia.