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Radio Fly e Linea Uno portano la radio in Liberia

Francesca Muzzi
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Una radio in Liberia targata Radio Fly-Astra Elettronica, Linea Uno e A.i.r. Srl. E’ già pronta, quasi imballata e sulla rampa di lancio che la porterà, tramite una Ong, nella contea della Gran Bassa. “Bisogna fare in fretta, prima della stagione delle grandi piogge”. Giuseppe Misuri posta su facebook un video del montaggio. Più che nelle vesti di editore di Radio Fly, qui è in quella di titolare di Astra Elettronica. “In questo progetto mi ha coinvolto Gianluca Vanni di Linea Uno di Castiglion Fiorentino. Conosce e collabora da tempo con questa Ong. Avevano bisogno di una radio per questo villaggio e non abbiamo perso tempo”. Una collaborazione a tre, perché nel progetto c’è anche Guido Bosco di A.i.r. Srl di Siena. “Gianluca (Vanni ndr) me lo ha chiesto, perché mi conosce come installatore di impianti di telecomunicazioni, mentre la A.i.r. di Guido Bosco ci ha fornito le antenne”, dice Misuri. Il resto sono state tantissime ore di lavoro per montarla e tanta professionalità in campo. Ma il risultato, con soddisfazione, è stato raggiunto e adesso è pronta. “E’ una bella soddisfazione - dichiara Gianluca Vanni - La radio per gli sperduti villaggi dell’Africa è importantissima. Gli africani in genere hanno un’assoluta dipendenza dalla radio. Chiunque si sia recato nel continente ha potuto verificare che, ovunque, si trova una radio funzionante. La vita nei villaggi africani, anche nell’era di Internet, è ancora scandita dal suono della radio che irradia le notizie, annuncia ricongiungimenti e in alcuni casi salva letteralmente la vita. Nello specifico la radio è destinata a rendere più accessibili le comunicazioni alla comunità liberiana di Gran Bassa, una delle 15 contee della Liberia e anche una delle più popolate con una superficie di quasi 8 mila chilometri”.
La radio è tutt'oggi il più diffuso strumento di comunicazione in Africa. In un continente di tali vastità, con luoghi ancora oggi difficili da raggiungere e dove la trasmissione orale delle conoscenze ha un ruolo predominante, soprattutto in un periodo di emergenza sanitaria come quello che stiamo vivendo a causa del Covid 19. L’impianto radio è perfettamente funzionante e adesso non resta che spedirlo in Africa. “Ma lo dobbiamo fare prima che arrivi la stagione delle piogge, altrimenti sarebbe impossibile riuscire ad arrivare fino al villaggio e soprattutto a montarla”, dicono Misuri e Vanni. Una piccola, grande emozione. “Sarà bello pensare che in quel villaggio dove già sono arrivati tanti aiuti dall’Italia, ci sia adesso anche un po’ di Arezzo, Castiglion Fiorentino e Siena”. La radio quindi servirà per ogni necessità, ma magari anche per ascoltare qualche bella notizia e forse anche musica. E chissà che un giorno Radio Fly insieme a Linea Uno non possano raggiungere la Liberia e insieme trasmettere un saluto a tutti gli amici africani. Liberia chiama Italia e Arezzo risponde via etere.