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Arezzo, in auto contromano nella movida poi reagiscono alla polizia: arrestati due marocchini

Luca Serafini
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In auto contromano a tutta velocità in mezzo alla movida. Due marocchini sono stati arrestati dalla polizia dopo un movimentato episodio in pieno centro che fortunatamente si è concluso senza conseguenze per le persone. 
E’ successo in via Garibaldi ad Arezzo, a poca distanza da via Guido Monaco, all’una e mezza della notte tra venerdì e sabato. 
Zona frequentata da diverse persone a piedi, attratte dai locali del centro storico nella prima serata del week end. I magrebini, a bordo di una vecchia Audi A3 bianca, sono stati visti sfrecciare per le vie della città e la Volante li ha seguiti, anche perché dai terminali la macchina risultava schedata in relazione a precedenti episodi di furto. 
In via Garibaldi l’auto procedeva ad andatura sostenuta nella opposta direzione di marcia rispetto a quella consentita e rappresentava un serio rischio. Gli agenti della questura, dopo aver invano intimato l’alt, alla fine hanno costretto l’Audi a fermarsi ostruendogli la strada.
Ma non è finita affatto lì. Perché i due occupanti, di 30 e 23 anni, si sono rifiutati di fornire le proprie generalità alla polizia. E hanno dato vita ad una movimentata situazione sia in strada che successivamente nei locali della questura di via Filippo Lippi. 
Uno dei due si è trincerato all’interno dell’abitacolo: non ne voleva proprio sapere di uscire. I poliziotti si sono visti costretti a tirarlo fuori dal finestrino visto che la portiera non si apriva. 
Atti violenti, minacce, calci, hanno scandito le fasi dell’intervento della Volante con i due stranieri autori di azioni penalmente rilevanti. Si sono anche verificati atti autolesionistici da parte di uno dei due. 
L’arresto di entrambi è stato convalidato ieri mattina, sabato 3 ottobre 2020, in tribunale nell’udienza celebrata per direttissima davanti al giudice monocratico Stefano Cascone. A palazzo di giustizia è dovuta intervenire anche l’ambulanza del 118, con il medico a bordo, dopo che uno dei due marocchini (quello uscito dal finestrino) ha lamentato problemi. Lo stesso era già avvenuto nella notte, in tutti e due i casi i sanitari lo hanno visitato senza riscontrare nulla. 
Il magrebino ha potuto assistere alla celebrazione del rito di convalida, assistito come l’altro dall’avvocato Maria Fiorella Bennati. Gli arresti dei due sono stati convalidati, con processo che verrà celebrato in altra data. Contestati ai marocchini anche reati contravvenzionali.
Il pubblico ministero d’udienza, Bernardo Albergotti, aveva chiesto per loro la misura della custodia cautelare in carcere, ma il giudice ha invece optato per il divieto di dimora nel perimetro della provincia di Arezzo. Uno dei due è incensurato, l’altro con precedenti di polizia. La loro presenza nel territorio nazionale non sarebbe regolare. Finita l’udienza sono tornati liberi ma ora, in teoria, devono andare via.