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Arezzo, il sindaco Ghinelli confermato e l'inchiesta della procura alla svolta. "Sereno. So cosa ho fatto e detto"

 Alessandro Ghinelli rientra in comune dopo la vittoria

Luca Serafini
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E’ un momento di festa, quindi perché sciuparlo con domande sulle grane giudiziarie? Ma il sindaco Ghinelli è uomo diretto, che non dribbla certo l’ostacolo. Lo affronta. “L’inchiesta giudiziaria che mi tocca è una questione che farà il suo corso nelle sedi opportune. So benissimo cosa ho fatto e cosa non ho fatto, cosa ho detto e non ho detto, e proprio per questo sono assolutamente tranquillo”, dice Alessandro Ghinelli. “Mi auguro che si possa fare chiarezza nel tempo più breve possibile”. Queste le parole che il riconfermato sindaco, Alessandro Ghinelli, sceglie per l’inevitabile domanda sul caso Coingas, che lo riguarda da vicino essendo tra gli indagati e che a stretto giro potrebbe vivere la fase della richiesta di rinvio a giudizio. Ghinelli è coinvolto con quattro ipotesi d’accusa. Favoreggiamento e abuso d’ufficio i reati, tutti da dimostrare, solo ipotesi in una fase assolutamente preliminare delle indagini. Già entro ottobre la procura potrebbe chiedere al gip la fissazione dell’udienza preliminare nei confronti di quegli indagati per i quali intende esercitare l’azione penale, dopo aver dato a tutti lo spazio per eventuali interrogatori (non ci sono stati) e per il deposito di memorie. Risulta a questo proposito che Francesco Macrì, presidente autosospeso di Estra, abbia consegnato al pm Roberto Rossi un dettagliato dossier nel quale si argomenta come la sua nomina da consigliere comunale a membro del cda di Estra, e poi presidente, seguì percorsi legittimi senza alcuna forzatura. E’, quello di Estra, uno dei filoni dell’inchiesta che riguardano Ghinelli. Gli altri sono il presunto accordo tra il consigliere comunale Roberto Bardelli e Luca Amendola, che fu nominato presidente di Multiservizi, e l’assegnazione da parte della società partecipata Coingas di consulenze a professionisti (avvocato e commercialista) ritenute dai pm malversazioni. Il coinvolgimento del sindaco, in ipotesi, è laterale. In caso di una eventuale condanna, anche solo in primo grado, la legge Severino prevede la sospensione per 18 mesi dall’attività di amministratore pubblico. Ma pure questo non è scontato: terreno di controversia giudiziaria. Consapevole della posizione di Ghinelli, il centrodestra ha puntato tutto su di lui ritenendolo il candidato ideale, per nulla azzoppato. In attesa di un pronunciamento dei giudici (finora nessuno si è espresso sul caso Coingas) il giudizio dato dai cittadini sulla affidabilità dell’ingegnere è chiarissimo.