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Calcio, Arezzo che colpo ecco Alessio Cerci: "Voglio essere protagonista". Ora caccia a un difensore esperto

Federica Guerri
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Doveva essere la conferenza stampa di fine mercato dell'Arezzo e invece è servita per annunciare l’arrivo, come ha detto il ds Di Bari della “ciliegina sulla torta”: Alessio Cerci. Trentatré anni, nessun bisogno di presentazioni, l’attaccante ha nel suo palmares oltre 200 presenze e 40 gol in serie A con le maglie di Roma, Fiorentina, Torino, Milan, Genoa e Atletico Madrid oltre a 14 presenze con la Nazionale.

Svincolato dopo l’ultima stagione in serie B con la Salernitana, Cerci ha deciso di scendere di categoria per sposare il progetto Arezzo: “Un’opportunità di rilancio importante per me – commenta l’attaccante di Velletri – sono in buone condizioni atletiche, mi manca un po’ il lavoro con la palla, ma lavorerò col gruppo da subito per accelerare questo processo. Sono un giocatore importante e voglio essere protagonista, ma per farlo devo trovare la migliore condizione”.

E mentre Cerci ha già firmato ed è pronto per scendere in campo, la società è al lavoro per portare in amaranto anche una vecchia conoscenza, Serrotti, una stagione da protagonista col Cavallino arrivato alla semifinale play off col Pisa. “Abbiamo sondato il terreno – conferma Di Bari – sta facendo le sue riflessioni, vediamo come andrà”.

Sul mercato degli svincolati l’Arezzo è ancora a caccia di un difensore d’esperienza. “Capisco la preoccupazione del momento – commenta il direttore sportivo - determinati meccanismi devono essere oleati è normale quando c’è una squadra giovane. Cercavamo un giocatore di esperienza, uno in grado di alzare l’asticella ma non lo abbiamo trovato. Vediamo tra gli svincolati, altrimenti aspettiamo gennaio. Nel frattempo lavoriamo con quelli che abbiamo e quando i meccanismi saranno oleati sbaglieremo molto meno”.

“Al nostro arrivo non abbiamo trovato una situazione semplice – conferma il direttore Fabbro – con venti contratti, pochi under... Non abbiamo fatto scelte tampone, abbiamo costruito una squadra giovane ma di prospettiva”. “Abbiamo cercato di capire chi fosse funzionale al progetto e all’assetto tecnico insieme al mister – conferma Di Bari – facendo uscire 8 giocatori. Abbiamo scelto la linea dei giovani, del minutaggio, da unire allo zoccolo duro di chi in questi anni ha trainato il gruppo. La società sta facendo un gran lavoro, ora devono arrivare anche i risultati, ma quelli sono la conseguenza del lavoro svolto”.

E intanto la società oltre a muoversi sul mercato si è mossa sugli impianti. “Dopo il manto erboso del Comunale – spiega Fabbro – abbiamo fatto lo stesso trattamento anche nei campi di allenamento che da novembre saranno a disposizione oltre a lavori di ammodernamento allo stadio, negli spogliatoi”.