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Arezzo, giorno e notte in bici ripete 140 volte la stessa salita per scalare il triplo dell'altezza dell'Everest

 Massimo Pascale

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L'Everest non gli basta. Ne fa tre. Massimo Pascale e un'impresa folle: scalare in sella alla bicicletta non una, non due, ma tre volte il dislivello della montagna più alta del mondo. 8.848 metri moltiplicato per tre fa quasi 27.000 metri. La disciplina sportiva si chiama everesting e in questo caso lo sforzo è triplo. Massimo Pascale ha scelto la salita del Romito a Subbiano (due chilometri e mezzo all'8 per cento con punte di dieci). Su e giù 140 volte. Alla fine saranno 700 i chilometri percorsi nell'arco di 3 giorni no stop, giorno e notte, con sole sei ore dedicate al sonno. Oltre all'impresa, Massimo Pascale si prefigge un altro obiettivo: raccogliere fondi per l'ospedale pediatrico Meyer. Il link per fare beneficenza è sul suo profilo facebook, il suo sogno sarebbe raccogliere 1.500 euro. Originario di Potenza ma da molti anni ad Arezzo, vive a Capolona ha iniziato a pedalare all'alba di giovedì 8 ottobre e la conclusione della folle sfida è prevista per domenica pomeriggio 11 ottobre. In provincia di Arezzo un altro eccellente interprete dell'everesting è Andrea Bartemucci di Cortona. A livello nazionale punto di riferimento è il marchigiano Giacomo "Zico" Pieri. A primavera Pascale firmò un doppio everesting (197 volte la salita della Valle a Capolona) per 17.730 metri. Massimo Pascale, 36 anni, giorno e notte pedala e macina metri di dislivello, alcuni amici lo sostengono tecnicamente e lo incoraggiano. Forza fisica, mentale e giusta alimentazione i presupposti per scalare tre volte l'Everest.