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Coronavirus, insegnante aretina denuncia: "Io in quarantena ancora aspetto il tampone"

 Tamponi su compagni, insegnanti e personale scolastico

Francesca Muzzi
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“Giovedì mi scade la quarantena, ma ancora non mi hanno chiamata per fare il tampone”. E’ arrabbiata la maestra di una scuola dell’Aretino che insieme ad altre colleghe denuncia lo stato di precarietà in cui si trovano. “E non c’è solo il tampone - prosegue - ma anche il mancato certificato che attesta che sono in quarantena”. Una vicenda che la stessa insegnante definisce “surreale” e che ha inizio quando uno studente del plesso scolastico viene trovato positivo al Covid. “Il dirigente scolastico ci ha informate del caso e ha subito preso tutte le precauzioni”, racconta. Classe in isolamento, comprese le insegnanti che avevano avuto contatti con l’alunno. Ma che cosa succede. “Il giorno stesso che siamo state messe in quarantena - racconta la donna - ricevo una telefonata dalla Asl che mi dicono che sono in isolamento e che mi arriverà un certificato che attesta ciò, ma che, soprattutto, verrò sottoposta a tampone”. Passano i giorni, ma non succede niente di tutto questo. “Il certificato arriva alle mie colleghe, a me no. Praticamente io non ho niente di scritto che attesta che sono in quarantena. E’ solo per mia coscienza che decido di non uscire di casa e di fare rispettare le stesse regole anche ai miei familiari che comunque non sarebbero tenuti a rispettare la quarantena”. Giovedì l’insegnante dovrebbe tornare a scuola, ma non sa se lo potrà fare. “La coscienza dice che senza tampone non posso tornare. Ma ancora non mi hanno chiamata per farlo - racconta - Ad oggi non so quando e se me lo faranno. Non so se giovedì potrò tornare a scuola. Non sappiamo assolutamente niente di quello che sta succedendo”. L’insegnante ha provato anche a farlo volontariamente il tampone. “Volevo andare allo stadio, mettermi in fila, ma mi hanno risposto che ci vuole una richiesta che ancora non ho”. Una situazione che preoccupa anche perché c’è di mezzo il lavoro. “Per fortuna il nostro dirigente scolastico ha fatto tutto quello che è nelle sue possibilità. Ha preso decisioni, ha subito attivato la didattica a distanza. Agli studenti non è mancato il supporto scolastico e il nostro insegnamento, ma per quanto riguarda la Asl, per il momento, non ci ha contattate. Almeno alle mie colleghe il certificato della quarante è arrivato, a me nemmeno quello”. Una realtà che l’insegnante dice: “Non è la sola. Non è vero che sta andando tutto bene e che le cose funzionano. Purtroppo io dirò il contrario quando qualcuno si ricorderà anche di noi. Abbiamo bisogno di fare il tampone. Per quanto mi riguarda io non ho sintomi, ma ciò non mi rende immune. Dobbiamo sapere per tornare o meno, ad una vita normale”.