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Arezzo, la Lega prima dell'incontro ribadisce a Ghinelli che il vice sindaco spetta al Carroccio

Luca Serafini
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“Per noi il problema non esiste. Il vice sindaco è Alessandro Casi. Siamo persone serie e l’accordo stretto prima delle elezioni era chiaro, anche se non scritto: il vice lo esprime la lista che ha preso più voti, quindi la Lega”. Il direttivo nazionale del partito di Matteo Salvini che con i suoi delegati segue da vicino la composizione della giunta comunale di Arezzo, si esprime così in attesa del primo incontro con Alessandro Ghinelli, impegnato nella composizione del suo esecutivo bis. “No, ancora nessuno ci ha fatto il nome di Lucia Tanti come vice al posto di Casi” proseguono alla Lega. “Andremo all’incontro sulla base dell’intesa raggiunta prima delle elezioni e convinti del valore di Alessandro Casi, giovane, preparato, che si è molto impegnato per l’ottimo risultato della Lega. Poi, chiaramente, ci confronteremo. Si discute e si prende la decisione migliore”. 
Una posizione netta e decisa, quella del Carroccio, ma che lascia spazio al confronto. Con margini, sembra, di “trattativa”. E’ certo infatti che da parte di Ghinelli sarà posta sul tappeto la questione del vice in base a quella che, è evidente, è la sua soluzione preferita: Lucia Tanti. “Non c’è nulla di scritto”, disse subito Ghinelli, lunedì 5 ottobre forte del successo personale al ballottaggio e del consenso ottenuto da Lucia Tanti, ex assessore, fedelissima del sindaco, tessitrice della nuova lista Ora Ghinelli, esperta, quindi numero due ideale per i prossimi cinque anni. Sia nella buona che nella cattiva sorte, qualora dovesse scattare, non si sa mai, un provvedimento di sospensione (per la legge Severino) a causa della bega giudiziaria Coingas che tocca il sindaco. Ci vorrebbe, in quel caso, una sostituzione totalmente rappresentativa di Ghinelli.
Il nodo del vice è dunque da sciogliere. Può essere fatta una scelta legata alla forma (il rispetto dell’accordo verbale di coalizione) oppure legata alla sostanza e cioè il fatto che Lucia Tanti sarebbe più congeniale al ruolo perché conosce la macchina amministrativa della giunta nei minimi dettagli, più del pur affidabile ingegner Casi. Il bivio è questo. Il punto di partenza della Lega è chiaro e ovviamente viene ribadito: “Il vice sindaco è nostro”. Ma il punto di arrivo è tutto da vedere anche alla luce di cosa verrebbe in cambio al Carroccio qualora dovesse rinunciare al numero due di Palazzo Cavallo. La presidenza del Consiglio comunale, oltre a deleghe pesanti? 
L’intenzione iniziale della Lega era quella di prendere i settori che furono nel “Ghinelli 1” di Gianfrancesco Gamurrini (quindi manutenzione e lavori pubblici) e di Tiziana Nisini (casa, sport) con l’altro assessore, quota rosa, Monica Manneschi. Nel ragionamento della giunta ci sono poi gli esponenti di Ora Ghinelli: Lucia Tanti, appunto, e Simone Chierici. con ipotesi presidenza valida per l’una e per l’altro, anche se una giunta Ghinelli senza la Tanti dentro pare irreale. Per Fratelli d’Italia, ipotesi deleghe personale, provveditorato e patrimonio per Giovanna Carlettini, con Francesco Lucacci proiettato verso deleghe operative su frazioni, urbanistica o manutenzione, spacchettata dai lavori. Di scelta diretta del sindaco Alberto Merelli (bilancio) e Marco Sacchetti (opere strategiche). Forza Italia che pescherà dal suo gruppo consiliare: Federico Scapecchi, Jacopo Apa o una sorpresa.