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Arezzo, sfilata di moda e gioielli We ARe: il progetto fisico e digitale di Ieg per il periodo nero dell'export

Luca Serafini
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Il titolo è “We ARe”: noi ci siamo. E il sottotitolo “Jewelery Arezzo”. Si chiama così l’evento che a metà dicembre farà brillare i gioielli del distretto orafo aretino, prima di Natale e prima della fine di questo sciagurato 2020 che ha paralizzato l’export e inchiodato la produzione. Annullata ufficialmente la fiera Gold Italy (era in calendario dal 24 al 26 ottobre) sarà una sfilata di moda e monili a tener viva la voce del comparto che è spina dorsale dell’economia aretina. Data esatta ancora da definire, idee chiare e lavori in corso per trovare la quadra economica con le istituzioni. “Stiamo organizzando un evento che nonostante il momento negativo mantenga viva la comunicazione intorno al più grande distretto orafo europeo che è Arezzo: lasciarlo silente sarebbe pericoloso” dice Marco Carniello, direttore della divisione Jewellery & Fashion di Italian Exhibition Group. Ecco allora WeARe per dire al mondo che gli orafi aretini ci sono. E i loro gioielli pure. Gli operatori potranno ammirare su pc, tablet e smartphone le splendide creazioni made in Italy non solo addosso alle modelle, ma anche ingranditi con immagini tridimensionali che girano in primo piano, accompagnate da informazioni sulle caratteristiche dell’oggetto prezioso e dai link per contattare le aziende espositrici. Obiettivo: intrecciare rapporti commerciali via web in questa fase di emergenza senza stand. “Sì, lavoriamo a una grande sfilata ambientata nel padiglione di Arezzo Fiere e Congressi o in un altro luogo della città. Un momento fisico ma con valenza essenzialmente digitale a beneficio dei fruitori on line dei mercati dai quali vengono i buyers per le fiere tradizionali purtroppo saltate per il Covid. Quindi mi riferisco al Middle Est che ruota su Dubai, al Nord America (Usa e Canada), all’Est Europa e all’Asia, non solo Cina, ma anche Indocina e Sud Est”. I signori dall’aspetto esotico con valigette e trolley, si spera di rivederli in giro nel 2021. Ora il colosso fieristico Ieg, che su Arezzo ha investito (OroArezzo e GoldItaly) e vuol investire, mette in campo il progetto. La risposta delle istituzioni e degli stakeholders locali è stata positiva, tutti consapevoli della necessità di mantenere vivo il settore oggi impossibilitato a esprimersi sui suoi livelli. “Dato che le imprese sono in difficoltà, alle prese con costi senza adeguati introiti, vogliamo facilitarne la partecipazione a We ARe senza aggravare i loro conti”, dice Carniello. “Stiamo lavorando alla fattibilità economica della sfilata con una sponsorship istituzionale”. Quanto a modelle, contesto fashion e conduttore, la sfilata sarà griffata da Beppe Sugar Angiolini