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Arezzo: il sindaco stoppa la movida e obbliga la mascherina nel centro storico

Francesca Muzzi
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Il sindaco Alessandro Ghinelli mette il Covid con le spalle al muro. Due ordinanze nel giro di un’ora con le quali stoppa la movida in centro a partire da questo fine settimana e obbliga l’utilizzo delle mascherine nel centro storico con tanto di cartina geografica annessa. Tutto ciò con la speranza di vedere scendere la curva dei contagi che anche ieri ha fatto segnare 61 casi di cui 16 ad Arezzo. Da stasera dunque niente più movida nell’asse via Roma-via Crispi, via Guido Monaco, via Cavour e via San Lorentino.
“I contenuti dell’ultimo decreto della presidenza del Consiglio dei Ministri non lasciano molti margini - dice il sindaco Ghinelli - Il dpcm del 13 ottobre, infatti, ha come obiettivo quello di contrastare gli assembramenti causati dalla cosiddetta movida e impone dopo le 21 il solo consumo al tavolo per bar, gelaterie, pasticcerie, pub e ristoranti. Con il comandante della polizia municipale abbiamo quindi provveduto alla revoca dell’ordinanza 612 del 7 settembre 2020, la cui validità peraltro scadeva proprio in corrispondenza del prossimo fine settimana, in ciò confortati anche da Confcommercio che, sentiti i propri aderenti e ringraziando l’amministrazione comunale per quanto attuato finora, ha chiesto l’interruzione dell’iniziativa. Il Comune di Arezzo si è inoltre adeguato, confermando la linea di collaborazione inter-istituzionale sempre seguita, all’invito di Sua Eccellenza il prefetto che, a seguito della riunione del Comitato tecnico per l’ordine e la sicurezza pubblica dello scorso 8 ottobre, ha raccomandato agli enti locali di svolgere ogni funzione atta a disincentivare condotte pericolose”. L’altra ordinanza riguarda invece le mascherine che diventano obbligatorie in tutti i luoghi all’aperto del centro storico, la zona urbana compresa all’interno delle mura cittadine. L’ordinanza, già in vigore, sarà valida fino al 13 novembre. Ghinelli spiega perché il centro storico: “Le caratteristiche non consentono di assicurare in modo continuativo la distanza di sicurezza e, in ogni caso, la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi”. Esenti dal provvedimento i bambini di età inferiore ai 6 anni, i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e per coloro che svolgono attività sportiva”.