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Arezzo esclusa dalla giunta regionale, la reazione di Vincenzo Ceccarelli e Lucia De Robertis

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Se c’è amarezza, e un po’ c’è, Vincenzo Ceccarelli la ricaccia dentro. Da super assessore che era, raccoglie il ruolo di capogruppo Pd nel nuovo consiglio regionale della Toscana, che è sicuramente un bel riconoscimento, ma ben altra cosa rispetto alla operatività da “ministro” regionale alle infrastrutture e mobilità che gli calzava a pennello. “E’ un ruolo più politico che ci mette nelle condizione di interfacciarci direttamente con il gov ernatoreEugenio Giani in questi momenti non semplici per la crisi sanitaria e in vista dell’utilizzo delle risorse europee”, risponde Ceccarelli alla domanda secca sulla esclusione dalla giunta. “Mi sento di rassicurare perché anche con questo incarico porterò avanti gli interessi generali della Toscana e del territorio che mi ha eletto”. Sì, ma le opere avviate da portare avanti, la Due Mari, le piste ciclabili, i collegamenti ferroviari? “Andranno avanti e avremo un ruolo di verifica e controllo oltre che di partecipazione attiva alla programmazione”. Ma perché Arezzo fuori dalla giunta regionale? “Altre provincie non esprimono assessori: Massa Carrara, Livorno, Pistoia e l’area Empolese”, risponde Ceccarelli rinviando al fatto che la politica è così e le scelte attengono al presidente. Poi l’ex super assessore chiude così la lunga giornata fiorentina: “Con l’augurio che i nuovi assessori sappiano fare di più e meglio, noi oltre ad aiutarli, verificheremo attentamente la loro azione”.

Non ha troppa voglia di commentare, Lucia De Robertis, alla fine dell’udienza di insediamento del nuovo Consiglio regionale, che ha visto sparire Arezzo dalle rappresentanze più importanti. Nessun assessore, nessuno nell’ufficio di presidenza del consiglio, dove appunto Lucia De Robertis è stata operosa vice di Eugenio Giani, ora governatore. “Questa è la politica, si deve tener conto di tanti fattori, equilibri, mediazioni...”, dice con esplicito riferimento alla questione Italia Viva. “Dispiace per il territorio, ma come consigliere regionale rappresenterò gli interessi degli aretini. E poi attendiamo che il quadro sia completo, non è ancora chiusa la partita sulle commissioni, che sono molto importanti”. Si mostra tranquilla, serena, Lucia De Robertis, il cui obiettivo era entrare in consiglio e lo ha raggiunto. E, tenace, quando c’è da rimboccarsi le maniche non si tira indietro.