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Arezzo senza assessori in Regione, Ruscelli (Pd) contro le scelte di Giani e del partito

 Ruscelli, segretario provinciale Pd, e il governatore Giani

Marco Antonucci
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“Sarei un bugiardo se dicessi che quelle nomine mi soddisfano perché da un lato non vi è stata la giusta valorizzazione delle capacità e delle competenze che il Pd di Arezzo aveva messo a disposizione del governo regionale nonché del contributo in termini di voti portato all’elezione del presidente e dall’altro perché non si comprendono fino in fondo le logiche che hanno guidato quelle scelte”. A parlare così è il segretario provinciale del Pd aretino Francesco Ruscelli. Il suo telefono ieri non ha mai smesso di squillare. I Dal governo regionale e dagli assetti del consiglio sono rimasti fuori sia Vincenzo Ceccarelli che Lucia De Robertis. Scelte che dalle parti di piazza Sant’Agostino sono state mal digerite. A giorni di questo si parlerà nelle riunioni della segreteria e della direzione provinciale del partito.
“Prendo atto delle nomine” puntualizza Ruscelli, “la sensazione che ho è che siano prevalsi, nella determinazione dell’esecutivo e dell’assetto del consiglio regionale, indirizzi che poco hanno a che vedere con la politica e con la rappresentanza dei territori. Non a caso, insieme ad Arezzo, rimangono fuori dagli assetti regionali Livorno, Massa-Carrara, Pistoia ed Empoli, mentre vi sono territori sovra-rappresentati, tutto questo senza un preciso indirizzo di natura politica o di riconoscimento di competenze e di lavoro svolto”.
E Ruscelli non manca di mandare una stoccata anche al Pd toscano. “A tal proposito rilevo con amarezza che il partito regionale, in questa delicata situazione, non ha svolto appieno il proprio ruolo, lo stesso atteggiamento che ho riscontrato in relazione alle elezioni amministrative ad Arezzo”.
“Saluto, in ogni caso con piacere, la nuova funzione assunta da Vincenzo Ceccarelli, che sarà chiamato a presiedere il gruppo dei consiglieri del Pd. Un incarico di grande prestigio e responsabilità, di alto valore politico che rappresenta un vero e proprio punto di snodo tra l’azione del presidente e della giunta regionale e quella del consiglio. Tutto questo in un momento particolare dove si richiedono grandi capacità di governo, di esperienza e di azione nella attuazione delle politiche a livello regionale in tema di salute, di lavoro e di territorio. Auguro dunque a Vincenzo Ceccarelli di poter esercitare al meglio questo nuovo, importante incarico con la convinzione che la sua azione rappresenti una garanzia per un territorio che certamente contribuisce in modo determinante allo sviluppo regionale e che altrettanto si aspetta in termini di attenzione dalla Regione”. 
“Così come sono convinto” sottolinea il segretario provinciale del Pd, “che la consigliera Lucia De Robertis svolgerà, con competenza e passione, il suo compito all’interno del consiglio regionale, nell’interesse di Arezzo e della sua provincia. A lei e a Ceccarelli non mancherà mai il nostro sostegno”.
“Per quanto ci riguarda, abbiamo il dovere di compiere un’attenta analisi del voto e di trarre da questa le necessarie considerazioni. Nelle vallate occorre rimettere in moto la macchina del partito e restituire dignità e forza alla nostra azione politica. Lo faremo con una serie di focus sull’analisi del voto e con una conferenza programmatica provinciale che indicherà con chiarezza strategie ed obbiettivi del coordinamento provinciale del Pd di Arezzo per la tornata elettorale che ci vedrà impegnati il prossimo anno ed in generale per i prossimi anni. Da ora in poi non potremo più viaggiare con la testa rivolta indietro ma occorrerà guardare al futuro”.