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Arezzo, la procura chiede processo per il sindaco Ghinelli (abuso d'ufficio e favoreggiamento) e altri dodici

 Alessandro Ghinelli rientra in comune dopo la vittoria

Luca Serafini
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La procura di Arezzo ha depositato la richiesta di rinvio a giudizio per il sindaco Alessandro Ghinelli e gli altri dodici indagati nell'ambito dell'inchiesta Coingas. Per il primo cittadino di Arezzo, riconfermato al ballottaggio del 4 e 5 ottobre 2020, i reati ipotizzati sono l'abuso d'ufficio e il favoreggiamento su quattro diverse circostanze. L'atto del procuratore Roberto Rossi era scontato e sarebbe potuto avvenire già prima delle elezioni: è invece scivolato ad oggi, alla vigilia dell'insediamento ufficiale di Ghinelli, della nuova giunta e del consiglio comunale, in programma domani, giovedì 22 ottobre. Coinvolti, tra gli altri indagati, anche l'assessore Alberto Merelli (uscente e rientrante) e il consigliere comunale Roberto Bardelli. Le questioni indagate dalla Digos con ipotesi anche di peculato e corruzione abbracciano tre versanti: la società Coingas e gli incarichi affidati a professionisti, ritenuti non utili e con spese esorbitanti; un presunto cambio di favori alla base della nomina di Luca Amendola a presidente di Arezzo Multiservizi (servizi cimiteriali) e la nomina di Francesco Macrì a membro del cda di Estra di cui è poi diventato presidente. A vario titolo sono indagati Amendola. Macrì, l'amministratore di Coingas in carica, Franco Scortecci, il predecessore Sergio Starderini (le cui registrazioni fatte di nascosto alle riunioni hanno fornito materiale agli inquirenti), la collaboratrice di Coingas, Mara Cacioli, il commercialista Marco Cocci, l'avvocato fiorentino Pier Ettore Olivetti Rason, Jacopo Bigiarini dello stesso studio legale, il presidente di Arezzo Casa Lorenzo Roggi, l'avvocato Stefano Pasquini. L'udienza preliminare potrebbe tenersi nei primi mesi del 2021. Per tutti gli indagati verso i quali la procura esercita l'azione penale le accuse sono soltanto delle ipotesi tutte da dimostrare. Solo in caso di sentenza di condanna in primo grado può scattare la sospensione dall'attività pubblica per un amministratore, con durata diciotto mesi. Anche dopo la recente elezione, il sindaco Ghinelli ha ribadito la totale serenità verso l'inchiesta, consapevole, dice, di ciò che ha fatto e detto sulle vicende e negli audio acquisiti dagli inquirenti.