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Arezzo, grido dalle case popolari: "Acqua e muffa, ci hanno dimenticati"

Francesca Muzzi
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In via Tortaia al numero 140, il palazzo che non ha portoni lo chiamano il Bronx. Sabato quando è piovuto, la gente ha cominciato a mettere i catini per terra per raccogliere l’acqua che entrava dal soffitto. Stesso discorso sempre in zona Tortaia, davanti al supermercato Pam e anche in via degli Accolti. Le case popolari ad Arezzo fanno acqua e muffa e i residenti sono arrabbiati, ma anche impauriti. Fabiana abita nelle popolari in via degli Accolti e dice: “Arezzo Casa non fa nessuna manutenzione. Non risponde nemmeno al telefono. Abbiamo la muffa in casa e ho paura ad andare in terrazza, perché non è più sicura. Ho paura che venga giù. A febbraio scorso è andato a fuoco un garage, durante il lockdown i vigili del fuoco li abbiamo chiamati due volte, perché cadevano i calcinacci. E’ una situazione drammatica e il peggio è che nessuno ci ascolta”. Da via degli Accolti a via Tortaia 140. “Sabato scorso mi ha portato da mangiare una mia vicina - racconta Sonia - la mia cucina era completamente allagata. Dormiamo in camere piene di muffa. C’è una signora che ha un figlio disabile e una casa in condizioni disumane. Anche se viviamo nelle case popolari non ci devono trattare così. Chiamiamo i responsabili di Arezzo Casa, ma nessuno risponde. A volte vengono a vedere che cosa è successo, come durante il periodo del lockdown quando li abbiamo chiamati, ma poi sembra che facciano chissà cosa e alla fine non fanno mai niente. E noi siamo stanchi di vivere in queste condizioni”. “Purtroppo è un problema generalizzato che non colpisce solo le case di via Tortaia, ma tutte le case popolari di Arezzo - dice ancora Sonia - Quando piove è diventata un’abitudine togliere l’acqua dal pavimento o mettere secchi. La muffa ci sta mangiando le pareti, per non parlare delle facciate e dei calcinacci. Ma per forza ci deve scappare la disgrazia, perché le nostre paure siano ascoltate? Fate qualcosa prima che sia troppo tardi”.