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Arezzo, si fingono parenti per truffare anziani con la scusa delle cure per il Covid

Alessandro Bindi
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Nonna, mi servono soldi e oro per curarmi”. E’ questa la richiesta di chi tenta di truffare gli anziani fingendosi malato di Covid. Gli sciacalli al tempo del Coronavirus non si fermano neppure di fronte all’emergenza sanitaria. In tempo di pandemia c’è chi ha il coraggio di tentare di truffare gli anziani, chiedendo soldi per curare fantomatici familiari. Succede ad Arezzo e si moltiplicano le segnalazioni tra i concittadini che attraverso i social mettono in guardia sulla truffa che sta entrando nelle case degli aretini attraverso telefonate di finti parenti malati di Covid. “Nonna ho bisogno di soldi” è questa la richiesta avanzata ad alcune signore che per fortuna non sono cadute nell’inganno. Il timore è però che qualcuno possa finire tra le grinfie di spregiudicati che pare stiano tempestando di chiamate gli anziani.
“Mia madre” racconta il figlio di una 84enne scampata alla truffa “è stata contattata da una donna in lacrime che si è finta mia nuora e le ha chiesto diecimila euro. La cifra sarebbe servita urgentemente per curarsi all’ospedale. Le truffatrice ha detto a mia madre che sia io che mio figlio eravamo ricoverati all’ospedale, ammalati di Covid, ma a lei non la curavano perché essendo straniera avrebbe dovuto pagare subito diecimila euro. Mia madre si è insospettita e le ha detto che glieli avrebbe dati quando sarebbe riuscita a parlare con me. A quel punto la donna ha abbassato il telefono”. 
Per una truffa sventata il rischio è che però la truffatrice tenti di metterne a segno altre. In queste ore si stanno moltiplicando le segnalazioni di una voce femminile in lacrime che contatta gli anziani tentando di raggirarli con modalità analoghe. 
“Hanno chiamato la nonna del mio compagno” conferma una signora, “fingendosi una vicina di casa bisognosa di cure per il Covid”. “Nonna, non posso muovermi. Mi servono 800 euro oppure oro” è stata la richiesta della truffatrice che ha poi attaccato la cornetta quando si è accorta che la signora stava chiedendo spiegazioni ai familiari. Tra i post c’è poi chi scrive: “Qualcuno sta facendo telefonate fingendosi nipote in ospedale bisognoso di aiuto. Mia nonna è scoppiata a piangere”. E ancora c’è chi aggiunge tra i post: “A mia suocera hanno detto che eravamo ricoverati con il Covid e che avevamo bisogno di soldi e che avrebbero mandato qualcuno a prenderli”. In tutti i casi, le famiglie che hanno sventato la truffa hanno tentato di risalire al numero di telefono che li ha contattati al fisso dell’abitazione. C’è anche chi si è attivato per fare la denuncia alle forze dell’ordine. Nel frattempo con le segnalazioni su facebook sperano di alzare l’attenzione intorno a un fenomeno che pare dilagante. 
La consigliera comunale Mery Cornacchini sta facendo da megafono per cercare di mettere in guardia gli aretini nella speranza che sia identificata la truffatrice prima che possa far cadere nella trappola qualche anziano. “E’ disumano che ci sia gente che sta approfittando di questo periodo di emergenza per truffare gli anziani” commenta Mery Cornacchini.