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Arezzo: 85enne esce per comprare il pane, ma è positivo. E si scopre che il 5% elude la quarantena

Francesca Muzzi
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All’inizio - nella prima ondata - fu il sindaco di Badia Tedalda, Alberto Santucci, ad invitare i suoi cittadini “a fare la spia” se avessero visto in giro, per il paese, persone positive. Oggi l’appello lo rivolge anche la polizia municipale di Arezzo che nel giro di due giorni ha denunciato quattro persone, perché non hanno rispettato l’obbligo della quarantena. Tra questi c’è un signore di 85 anni che ai vigili si è giustificato dicendo “ero andato a prendere il pane”. Tutto è partito da una segnalazione, appunto di un vicino di casa, alla centrale operativa della polizia municipale nella quale veniva riferito che un soggetto sottoposto a provvedimento di isolamento domiciliare e caso confermato di Covid-19 si era allontanato dall’abitazione. A quel punto i vigili dopo aver verificato e accertato l’effettiva positività dell’uomo, si sono recati all’indirizzo dove l’anziano doveva trovarsi e la coniuge ha confermato che il marito non era presente. Lo hanno ‘preso’ mentre usciva da un negozio dove era andato a comprare il pane. L’altro caso riguarda un nigeriano di 37 anni che gli agenti hanno provato ripetutamente a contattare telefonicamente senza ricevere risposta. L’agente si è così recato presso il domicilio suonando più volte il campanello ma anche in questo caso l’uomo non ha dato segni di presenza. Dopo nuovi e reiterati tentativi al cellulare il nigeriano ha risposto confermando di essersi allontanato. L’agente, dopo avergli ordinato di rientrare immediatamente, lo ha visto rincasare dopo una quindicina di minuti in sella alla sua bicicletta e ne ha accertato l’identità. E sono solo due dei tanti episodi che si sono verificati in questa nuova seconda ondata Covid. La polizia municipale riferisce che circa il 5 per cento delle persone sottoposte alla quarantena - ad oggi ad Arezzo ci sono 1700 isolati - riescono ad eludere il provvedimento durante la giornata. Mettendo a rischio se stesse e gli altri. Sono soprattutto persone senza fissa dimora, stranieri, ma anche italiani che convinti di non essere osservati escono di casa. Spesso e volentieri, però, succede che siano gli stessi vicini di casa ad avvisare la polizia municipale che rifila una denuncia al “fuggitivo” all’autorità giudiziaria. Il comandante della polizia locale, Aldo Poponcini commenta: “In questo momento è importante osservare comportamenti corretti. Quando qualcuno non rispetta la quarantena deve essere segnalato, perché è un pericolo sia per se stesso che per gli altri. Non significa ‘fare la spia’, ma difendere la salute di tutti”.