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Covid ad Arezzo: caos al drive through di Indicatore e c'è chi tenta di farsi il selfie

Francesca Muzzi
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Si sono presentati in quattro, nella stessa auto, per fare il tampone e quando gli infermieri e la polizia municipale li hanno fatti scendere, i giovani - perché si trattava di ragazzi - si sono giustificati dicendo: “Volevamo farci un selfie mentre ci facevano il tampone”. E’ solo l’ultimo degli episodi accaduti al drive through di Indicatore che da una settimana è attivo al mercato ortofrutticolo. I residenti della frazione alle porte di Arezzo, da ieri hanno tappezzato gli esercizi commerciali con i cartelli dove c’è scritto: “Attenzione, qui non si eseguono tamponi covid. Chi deve eseguire il tampone Covid non deve assolutamente scendere dal veicolo, ma deve recarsi presso l’interporto”. Ma che cosa è successo? “Da sabato scorso - racconta la farmacia Andreoli - la gente che deve andare a fare il tampone, si ferma lungo la strada, entra nei negozi e chiede appunto dove vengono fatti i tamponi. Una situazione di grande pericolo, perché alcuni fanno addirittura la fila fuori e si mettono a parlare con le persone che aspettano di entrare e quando chiedono dove vengono fatti i tamponi, si crea un clima di paura e di tensione”. E alcuni episodi di questo tipo sono già successi. “Perché quando le persone sanno di avere parlato con un potenziale contagiato, è chiaro che poi qualcuno sbotta. Ecco perché abbiamo dovuto mettere i cartelli all’ingresso di ogni negozio”. Anche se gli stessi cartelli generano altrettanta confusione. La titolare della farmacia Andreoli specifica: “La gente legge tamponi Covid ed entra ugualmente dicendo se qui si fanno i tamponi Covid, quando invece leggendo più attentamente c’è scritto l’esatto contrario”. Quello che chiedono gli abitanti di Indicatore è una segnaletica maggiore. “C’è invece un cartello piccolo alla rotonda dove c’è scritto tamponi”. E’ quello che è sempre stato il problema della frazione aretina. Le zone vengono segnalate con le lettere dell’alfabeto. “Zona E, Zona C” e in tanti si perdono. “Facciamo un appello al sindaco Ghinelli affinché possa segnalare meglio il drive through ed evitare che possa scoppiare un focolaio, visto che anche nella nostra zona ce ne sono di positivi”. Uscendo dalla frazione di Indicatore passiamo davanti al supermercato Carrefour dove anche qui è un via vai di gente. “Entrano e chiedono indicazioni. Quanti ne passa? Circa una ventina, ma anche di più al giorno”. Prima di lasciare la frazione di Indicatore, proviamo anche noi ad andare al mercato ortofrutticolo dove vengono fatti i tamponi e in effetti è davvero dura trovarlo. Alla fine tocca chiedere indicazioni. “Ecco perché chiediamo al sindaco di fare qualcosa - dicono i residenti di Indicatore -perché non possiamo rischiare qualche contagio inutile e soprattutto che possa succedere anche altro. Magari qualche litigata. La soluzione è semplice, basta applaicarla e anche in fretta”.