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Anghiari, don Marco Salvi: "Vivo il Covid con serenità. Un po' di stanchezza, ma sto bene"

Francesca Muzzi
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“Sto bene. Non ho sintomi, solo un po’ di stanchezza”. Don Marco Salvi, vescovo ausiliare di Perugia, risponde al telefono dalla sua casa dove si trova in isolamento dopo che gli è stata riscontrata la positività al Covid. Appena 24 ore dopo quella del Cardinale Bassetti arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza episcopale italiana. “Per quanto non ho nessun sintomo - dice don Marco - non credevo nemmeno di essere positivo e invece il tampone dice che lo sono”. La notizia del suo contagio l’aveva data la parrocchia di Anghiari, che don Marco aveva guidato per diversi anni, giovedì sera. “Questo virus è una bella mazzata alla nostra presunzione - dice - e ci fa capire quanto siamo fragili e limitati. Ci ferma, ci isola e ci scopre vulnerabili”. Don Marco sta vivendo questa esperienza comunque con serenità: “Diciamo che la considero una Croce. Un dovere accoglierla. Sono stato chiamato a vivere questa esperienza”. Nominato Vescovo da Monsignor Riccardo Fontana nel febbraio 2019 durante le celebrazioni della Madonna del Conforto, don Marco, lasciò la Valtiberina a Pasqua dello stesso anno per cominciare a lavorare a fianco del Cardinale Bassetti, trovato anche lui positivo al Covid, mercoledì scorso. Don Marco è sempre rimasto nel cuore degli anghiaresi che, non appena saputa la notizia, gli hanno inviato numerosi messaggi di pronta guarigione. Lo stesso ha speso anche parole rassicuranti sulle condizioni del Cardinale Bassetti. Ha detto che sta abbastanza bene e considerata l'età è costantemente monitorato, ma non è ricoverato. Una pandemia che non guarda in faccia nessuno. Un segno di Dio? “No, non lo considero in questo modo - risponde don Marco - La pandemia non è un segno di Dio, in maniera negativa. Bisogna pensare invece che ad ogni momento faticoso della nostra vita, si possa aprire qualcosa di positivo. Penso che stiamo percorrendo tutti, nessuno escluso, una strada in salita, dura, ma alla fine di questa ci sarà una discesa e un qualcosa di bello ad attenderci. Viviamola con serenità e fede”.