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Covid, c'è il coprifuoco. Anche Arezzo chiude alle 22: 400 euro di multa a chi viene trovato fuori senza motivo

Francesca Muzzi
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Da stasera, venerdì 6 novembre, scatta il coprifuoco. Dalle 22 alle 5, ogni giorno, fino al 3 di dicembre. E’ la misura nell’ultimo Dpcm, valida per tutto il paese. Nessuno potrà uscire di casa se non per validi motivi - salute o lavoro - che dovranno essere giustificati dall’autocertificazione quella che in tanti avevano sperato di gettare via ad aprile. “Invece vanno stampate e compilate - spiega Aldo Poponcini, comandante dei vigili urbani di Arezzo - Se qualcuno deve uscire per forza per motivi di lavoro o di salute, dovrà averla con sé e mostrarla alle forze dell’ordine. Nel caso che qualcuno venga trovato fuori senza un valido motivo, scatta la sanzione che è di 400 euro. La stessa per chi viene beccato senza mascherina”. Da stasera quindi si prevede una task force delle forze dell’ordine: “Era già prevista - oggi è venerdì - per la movida. In giro per la città e nelle periferie ci saranno più agenti e così sarà anche per le prossime settimane almeno fino al 3 di dicembre e poi vedremo come sarà la curva dei contagi”. Ma se il coprifuoco diventa obbligatorio da stasera alle 22, nelle altre ore del giorno, è un invito, comunque, a non uscire di casa se non per validi motivi. “Specialmente dopo le 18 quando bar e ristoranti saranno chiusi”, dice Poponcini. Fino alle 22 è consentito l’asporto e poi la consegna a domicilio senza limiti di orario. 
E l’invito a non uscire diventa un “ordine” per i circa 2mila che sono in isolamento ad Arezzo e che invece eludono la quarantena. “E’ un grosso problema - ribadisce il Comandante - Ogni giorno riceviamo almeno 4-5 denunce di gente che esce di casa nonostante sia in quarantena”. “I nostri controlli sono scrupolosi, ma le persone non capisce o fanno finta di non capire che se escono di casa in isolamento o addirittura positivi, fanno solo del male a se stessi e agli altri e così il problema non si risolve, anzi aumenta. A maggior ragione per loro la raccomandazione è quella di restare a casa. Sempre”. Sfogliando l’ultimo Dpcm che ha messo la Toscana tra le zone gialle, c’è anche un altro punto che riguarda la categoria degli ambulanti, vale a dire i mercati. Poponcini chiarisce: “Domani ci sarà il mercato settimanale regolarmente in via Giotto, perché i mercati rionali non sono stati toccati”. Ma poi sarà sempre così? Gli ambulanti sono un po’ in subbuglio, perché se i sindaci, a cominciare da Ghinelli, hanno dato l’k, ora aspettano spiegazioni al Ministero in merito all’interpretazione del Dpcm. Rodolfo Raffaelli, presidente Fiva Ambulanti Confcommercio è sul chi va là. “Abbiamo chiesto spiegazioni al Ministero - dice Raffaelli - e siamo in attesa di conoscere e di interpretare al meglio il Dpcm che parla di mercati chiusi. Ma con il termine ‘mercati’ che cosa si intende? Alcuni dicono i mercati al coperto, altri invece quelli che occupano suolo pubblico, come appunto quello di Arezzo. 
Stiamo aspettando di capire. I mercati che sono all’aperto non dovrebbero correre rischi di chiusure, perché sono all’aria aperta e soprattutto sappiamo come gestirli. Aspettiamo e ci diranno comunque come comportarci”. Intanto da stasera sappiamo tutti quello che dobbiamo fare. In casa alle 22 e fuori solo e soltanto per validi motivi. “Uscire al più presto da questa seconda ondata è la priorità e quindi aiutiamoci tutti”, raccomanda Poponcini.