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Coprifuoco ad Arezzo, prime multe. Locale chiuso per vendita bevande dopo le 18 e verbali agli ambulanti

Francesca Muzzi
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Se la prima notte di coprifuoco ad Arezzo tra venerdì e sabato è stata, per i vigili urbani, alquanto tranquilla, lo stesso non si può dire per le ore che hanno preceduto il lockdown dalle 22 alle 5 e sabato mattina durante i controlli al mercato in via Giotto. Locale chiuso in centro e multati sei ambulanti per assembramento. E’ il comandante della polizia locale, Aldo Poponcini a fornire i dettagli del primo fine settimana da “zona gialla”: “In via Madonna del Prato - dice - abbiamo chiuso un locale che somministrava bevande dopo le 18. Abbiamo dovuto anche denunciare il titolare per oltraggio: si era opposto e voleva tenere aperto. Sempre prima delle 22 abbiamo sanzionato quattro ragazzi che non avevano le mascherine”. “Per quanto riguarda invece la prima notte di coprifuoco - spiega Poponcini - è trascorsa più che tranquilla.

Gli aretini hanno rispettato l’orario, pochissima gente in giro e chi era fuori aveva comunque una giustificazione valida, legata a motivi soprattutto di lavoro”. Lo stesso invece non è stato per i carabinieri che hanno trovato due ragazzi, entrambi aretini sui 25-30 anni che sono stati sanzionati, perché erano fuori casa durante il coprifuoco, senza un valido motivo. La multa è di 400 euro che sono 280 se pagata entro i primi cinque giorni.

Dalla notte a sabato mattina quando i controlli dei vigili urbani sono proseguiti al mercato settimanale di via Giotto che non è stato sospeso dall’ultimo Dpcm. “Abbiamo sanzionato sei ambulanti per assembramento - dice il comandante Poponcini - Dovranno pagare una multa di 400 euro e la loro attività dovrà restare chiusa per alcuni giorni”. Tutti i verbali saranno consegnati alla Prefettura che poi deciderà la durata del provvedimento da attuare in merito. Gli ambulanti sanzionati sono soprattutto stranieri. La giornata è poi continuata con i controlli ai centri commerciali.

Secondo infatti l’ultimo Dpcm, nei fine settimana i negozi che si trovano all’interno dei centri commerciali e che non vendono prodotti di generi alimentari, devono restare chiusi. “Abbiamo già sanzionati almeno tre negozi” sottolinea Poponcini che ancora una volta raccomanda di attenersi alle regole sia per quanto riguarda i comportamenti mascherine e coprifuoco che sarà in vigore fino al 3 dicembre e sia per gli esercenti che alle 18 dovranno tirare giù la saracinesca dei propri locali.