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Arezzo, accompagna l'amico che porta fuori il cane dopo le 22: multato

Francesca Muzzi
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]Accompagna l’amico che a sua volta porta il cane fuori. Ma non si può, la scusa non regge e sono 400 euro di multa. E’ successo sabato, dopo le 22, l’ora che segna il coprifuoco fino alle 5 di mattina. Ci aveva provato, o forse non lo sapeva, fatto sta che adesso deve pagare. Lo ha fermato la polizia locale. Non può fare compagnia all’amico che porta fuori il cane. La legge infatti dice che se prima delle ore 22 una persona è al lavoro, è possibile portare fuori il cane muniti di autocertificazione e indicando i motivi (es. attività lavorativa) per i quali non si è usciti prima. Ma questo non giustifica la presenza di un amico a fare compagnia e l’amico non può avere una giustificazione plausibile. E’ uno dei tre verbali della polizia locale, nella seconda notte di coprifuoco. Il comandante Aldo Poponcini parla anche del ritiro di circa quindici autocertificazioni, tutte regolari che attestano che la gente è fuori per validi motivi. Lavoro o salute che spesso significa andare in farmacia. Tra le multe di sabato sera anche quella di un ragazzo trovato fuori che alla domanda degli agenti, perché fosse fuori casa dopo le 22, lui ha risposto: “Vado a casa di amici”. Ma non si può: 400 euro di multa che, ricordiamo, se pagata entro i cinque giorni lavorativi diventano 280 euro. Oltre ai tre verbali c’è stata anche una denuncia per rifiuto di generalità. La raccomandazione è sempre la stessa. Il comandante Poponcini non si stanca di ripetere “la gente deve restare a casa il più possibile e quando esce deve sempre ricordarsi di mettere la mascherina. Purtroppo ad Arezzo ci sono tanti positivi e così si rischia - parlo di tutta la Regione - di finire in zona arancione”. La Toscana infatti è tra quelle regioni insieme a Liguria, Campania, Umbria, Veneto e provincia autonoma di Bolzano che rischia di finire nella zona arancione. Poponcini parla che già oggi potrebbero annunciare il “cambio di colore” e quindi avere un lockdown più ristretto. “Dipende dai numeri - dice il comandante - e come sempre dalla responsabilità delle persone”.