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Arezzo, cantiere di via Fiorentina da tre milioni e mezzo mai partito. Incontro tra assessori e impresa per sbloccarlo

Alessandro Bindi
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Maxi cantiere di via Fiorentina ad Arezzo fermo con le quattro frecce. Il pluriannunciato avvio dei lavori nel tratto del raccordo destinato a cambiare le abitudini degli automobilisti, è impantanato da troppi mesi. Dopo le lunghe fasi progettuali e quelle relative all’appalto dei lavori, nell’agosto del 2019 all’interno del Campo Scuola aveva iniziato a prendere forma il cantiere che poi era stato “battezzato” a gennaio del 2020 con l’annuncio da parte dell’ex assessore ai lavori pubblici Gamurrini dell’avvio dei lavori.

All’inizio dell’anno quindi sembrava che finalmente iniziasse la svolta, dopo che il progetto aveva previsto una traslazione dell’asse viario in modo che i lavori non incidessero troppo sulla viabilità evitando di paralizzare il traffico. Ma ancor prima però che le benne delle ruspe iniziassero a scavare per dare il via alle opere di realizzazione dei sottoservizi, c’è però stato lo stop che ha trasformato l’area in un cantiere fantasma. A bloccarsi non è stata la viabilità, ma i lavori. Da parte dell’amministrazione comunale è poi calato un velo di silenzio e tra gli aretini, ma soprattutto tra i residenti e tra le attività di via Fiorentina che da decenni aspettano l’opera pubblica, sale l’attesa di sapere se e quando riprenderanno i lavori.

Alla base dello stop ci sarebbero divergenze di natura tecnica e contrattuale probabilmente sui costi dell’operazione, una controversia da ricomporre. Fatto sta che all’interno della rete color arancio che delimita l’area del cantiere, ancora ci sono le ruspe e il materiale edile, assieme ad un accenno di inizio dei lavori. Per il resto l’opera non va né avanti né indietro in attesa che l’amministrazione comunale possa verificare con la ditta appaltatrice come proseguire o meglio come iniziare, in modo incisivo, la realizzazione del maxi progetto che prevede il tunnel sul raccordo e la rotatoria in superficie.

Un’opera da 3 milioni e mezzo di euro, ad oggi ferma al palo. La matassa infatti da sbrogliare non sembra facile. La palla è nelle mani del neo assessore alla manutenzione e ai lavori pubblici. Alessandro Casi studia le carte per sbloccare la situazione anche se questa volta l’eredità trovata sopra il tavolo della scrivania di palazzo Cavallo non è di semplice risoluzione. “Nei prossimi giorni è in programma” conferma Casi “un incontro con la ditta appaltatrice per capire quale possa essere la strada da intraprendere. La volontà è di trovare una soluzione”.

Per adesso quindi il neo assessore non si pronuncia e non dà termini sulla ripresa del cantiere. Assieme all’assessore alle opere pubbliche Alessandro Casi all’incontro parteciperà l’assessore alle opere strategiche Marco Sacchetti che in precedenza ha seguito l’iter burocratico con l’ex assessore Gianfrancesco Gamurrini. “Ci sarà un incontro con l’impresa” conferma Sacchetti “per fare il punto della situazione su dove eravamo rimasti e confrontarsi sul come poter ripartire. Il tunnel e la rotatoria di via Fiorentina rappresentano un intervento importante e strategico per la città”.