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Arezzo, studente blocca in aula studentessa poi la bacia e la palpeggia: condannato a un anno

Luca Serafini
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Un anno di reclusione per aver baciato in bocca e palpeggiato la studentessa trattenuta da sola nell’aula vuota e con la porta chiusa. E’ terminata con questa sentenza la vicenda dell’istituto omnicomprensivo di Pieve Santo Stefano che ha portato un diciottenne della Valtiberina, di origini marocchine, sul banco degli imputati per atti sessuali.

Difeso dall’avvocato Domenico Nucci, il giovane ha evitato guai peggiori: è caduta l’aggravante della violenza di gruppo come pure il reato di sequestro di persona. Nel fatto era coinvolto anche un altro studente, più piccolo d’età, che il Tribunale dei Minorenni ha prosciolto: sarebbe stato lui a tenere la porta chiusa.

Così, davanti al giudice di Arezzo, Giulia Soldini, il fatto si è un po’ ridimensionato e grazie anche al rito abbreviato l’entità della pena è contenuta. Concessa la sospensione condizionale. L’episodio accadde nel 2018: una quindicenne bloccata nell’aula mentre tutti gli altri erano all’assemblea. Un bacio rubato e toccamenti. Lo studente è stato espulso dall’istituto e su questo pende ancora il ricorso dell’avvocato Nucci al ministro Azzolina.