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Arezzo, il medico Pier Luigi Rossi guarito dal Covid: "Come l'ho preso e come mi sono difeso con vitamina D e dieta mirata"

Sonia Fardelli
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Pier Luigi Rossi, medico di Arezzo e primo rettore della Fraternita dei Laici, ammalato e guarito dal Covid 19. Proprio ieri mattina ha rimesso piede nei locali di Piazza Grande per riprendere in mano le redini dell'ente e ora è pronto a donare il suo plasma con tutti gli anticorpi per aiutare le altre persone colpite dal Coronavirus.

"Il virus mi è arrivato da mia suocera - dice - che vive da sola assistita da una badante a Castiglion del Lago. Il sabato mia moglie Tiziana è andata a trovarla ed ha visto che stava male. Così abbiamo deciso di portarla a casa nostra. Io ero a Roma per una trasmissione televisiva. Quando sono tornato e l'ho visitata, ho capito cosa poteva essere. Il giorno dopo mia moglie mi ha detto di non sentire più gli odori ed i sapori. Il lunedì io sono uscito per fare il vaccino antinfluenzale e ho avvertito vertigini. A quel punto ho capito che lo avevamo preso tutti e tre. Abbiamo fatto i test veloci e siamo risultati positivi. Poi il tampone molecolare ha confermato che si trattava di Covid."

Una malattia che Pier Luigi Rossi ha dunque provato sulla sua pelle, registrando con l'occhio clinico del medico quello che stava succedendo giorno dopo giorno nel suo organismo.

"Avevo già il saturimetro in casa per misurare costantemente l'ossigenazione del sangue - spiega - solo una sera la febbre mi è arrivata a 38, per il resto era sempre sui 37,2 gradi. Non ho avuto tosse (diciamo quasi per niente), ma ho accusato dolori muscolari diffusi. Le notti sono state lunghissime, interminabili. Con questa malattia non si dorme, si suda e si ha una sensazione di caldo continuo. Il virus entra con il respiro nei polmoni e poi tramite il sangue si diffonde in tutti gli organi, compreso il cervello dove attacca i neuroni provocando appunto insensibilità ai sapori e agli odori. Si localizza molto anche nell'intestino, provocando vari disturbi dalla diarrea alla stipsi. C'è un collegamento diretto tra il microbiota polmonare e quello intestinale. E mantenendo sano e attivo quello intestinale, rendiamo più reattivo anche quello polmonare, ovvero capace a reagire ai vari batteri e virus."
Una battaglia contro il Covid che Pier Luigi Rossi e la sua famiglia hanno combattuto e vinto grazie anche a comportamenti salutari giusti.

"Io non ho fatto terapia farmacologica - spiega - né terapia per controllare la febbre che per fortuna solo una volta mi è salita a 38. Ha applicato tutte le norme anti contagio e tanto riposo in casa. Ho fatto ossigeno terapia con semplici esercizi di inspirazione ed espirazione. Per fortuna ho un parco e mi sono esposto a lungo ai raggi del sole per aumentare la vitamina D, aiutata anche con l'inserimento di 8/10 gocce al giorno di questa vitamina. E poi ho praticato un'alimentazione studiata apposta per superare gli

attacchi all'organismo da parte del Covid." La stessa linea alimentare che già mesi fa Pier Luigi Rossi aveva consigliato anche ai lettori del Corriere di Arezzo ed in conferenze in giro per l'Italia. Specializzato in Scienza dell'Alimentazione, il dottor Rossi è noto per la partecipazione a programmi televisivi, per pubblicazioni e iniziative di divulgazione.

"Ho sempre bevuto durante i pasti principali una spremuta fatta con quattro arance e due limoni per fare un pieno di vitamina C naturale. Negli spuntini del mattino e a merenda ho preso una spremuta di melograno per avere anche l'acido ellagico. I carboidrati li ho assunti da riso integrale rosso, orzo, farro e dai legumi. Non ho mangiato nè pasta nè pane per limitare la presenza di glutine e per mantenere alta l'igiene intestinale e un microbiota buono. Le proteine le ho assunte tramite quattro porzioni di pesce e quattro uova alla settimana. E poi tanta verdura a pranzo e a cena, cominciando con quella cruda e finendo con quella cotta. Come condimento solo olio extravergine di oliva. Ho assunto poi anche il kefir, un alimento probiotico che aiuta il sistema intestinale. Poi tanta acqua, perché questo virus provoca molta sete. Insomma ha combattuto il Covid anche un'alimentazione "ovo-pesco-vegetale". Il buon Dio poi ha fatto il resto. Mi ha dato comunque una grande soddisfazione vedere che il mio organismo, indipendentemente dall'età, reagiva molto bene."

E dopo aver superato la malattia Pier Luigi Rossi consiglia a tutti gli aretini la massima attenzione. "Bisogna non abbassare mai la guardia. Io l'ho preso in ambito familiare, in casa dove ti rilassi e magari presti meno attenzione a tutto. Ciascuno di noi può essere un virus, il Coronavirus viaggia infatti da una persona all'altra. Ed è uguale per tutti, cambia poi la reazione nell'organismo in base al metabolismo, alle difese immunitarie che ognuno di noi ha e al suo stato generale di salute."