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Arezzo, il sindaco Ghinelli dichiara lotta al fumo: "Basta sigarette nei luoghi affollati".

Francesca Muzzi
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Arezzo potrebbe dire no al fumo nei luoghi affollati come le fermate degli autobus, oppure allo stadio. E’ la proposta che il sindaco Ghinelli farà al prossimo Consiglio comunale. L’input è arrivato da un cittadino che, durante la diretta facebook sui dati del Covid, prendendo spunto da quello che aveva dichiarato il primo cittadino nei giorni scorsi e cioè che molti si abbassano la mascherina per fumare per strada, ha chiesto a Ghinelli di abolire il fumo anche all’aperto. Sottolineando, dice il privato cittadino, che Arezzo potrebbe diventare la prima città in Toscana ad adottare queste misure. Ghinelli risponde che “Già in Italia esistono alcune città che hanno adottato questa ordinanza come a Biella e Cittadella dove però l’ordinanza è legata al Coronavirus”. Il sindaco invece vorrebbe prendere spunto da ciò che ha adottato Milano. Il Consiglio Comunale del capoluogo lombardo ha infatti approvato nei giorni scorsi il nuovo Regolamento per l’aria. Tra le novità ci sono il divieto di fumare nei parchi pubblici, all’interno degli stadi e nei pressi delle fermate degli autobus. E dal 2025 il divieto si espanderà in tutte le aree pubbliche milanesi. A Ghinelli stuzzica l’idea anche su Arezzo: “Se dobbiamo fare una scelta di civilità - dice - dobbiamo fare come ha fatto Milano e porrò questo al Consiglio comunale”. Spiega: “Il Comune di Milano ha deciso, con una delibera consiliare, che la città si sarebbe resa indenne dal fumo all’aperto nei seguenti luoghi: alle fermate dei mezzi pubblici, nei parchi, nei cimiteri, nelle strutture sportive come gli stadi, in nel raggio di dieci metri da altre persone. E’ un regolamento consiliare e per essere approvato ha necessità di una votazione in Consiglio comunale e una volta adottato, per essere rimosso ha bisogno di un’altra votazione sempre in Consiglio comunale”. “Io credo - sottolinea ancora Ghinelli - che la nostra città sia matura per fare un passo del genere. Non è divieto assoluto di fumare, ma è limitato a certe occasioni in cui non siamo in presenza di altri e soprattutto diventa l’occasione per eliminare il fumo nei luoghi di affolamento come appunto le fermate degli autobus. Quindi studieremo attentamente come proporlo. Da ex fumatore devo dire che vedere fumare in giro non mi disturba, ma sono consapevole che oggi è usato in maniera ossessiva, da chi è fuori, per togliersi la mascherina”. “Allora ragioniamo - auspica Ghinelli - per il Covid facciamo uno sforzo interiore, ma come città pulita che può avere un approccio evidente nei confronti dell’ambiente, proviamo a vedere se c’è una condivisione trasversale che non riguardi solo la maggioranza ma anche una parte consistente del Consiglio Comunale che possa esprimersi favorevolmente su questo”.

Ma che cosa penseranno gli aretini? E i tabaccai? All’estero, in molte città, il fumo è vietato all’aperto a prescindere da dove ci si trovi. Ghinelli proverà a portare la proposta di “una boccata di ossigeno” nel prossimo Consiglio comunale. Per la salute di tutti.