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Arezzo, doppio tunnel in zona Baldaccio: chi sono le tre ditte in lizza per i lavori da due milioni

Alessandro Bindi
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Doppio tunnel Baldaccio, ci sono tre ditte interessate ai lavori. Scaduto il termine per l'appalto da due milioni di euro per la sistemazione viabilità dello snodo viario dell'area Baldaccio, ad Arezzo, adesso le carte sono in mano alla commissione che dovrà pronunciarsi su quale sia la ditta vincitrice. È una gara a tre.

Le offerte infatti sono state depositate da tre operatori economici: Abils Consorzio Stabile, Rti T.M.G. Scavi srl - Crezza Srl - Bruschi Srl e da Legeco srl. Un importante passo avanti per concretizzare il progetto ereditato dalla prima giunta Ghinelli con il quale l’amministrazione comunale intende realizzare il tunnel sotto i binari della ferrovia per collegare via Baldaccio d’Anghiari con le vie Alessandro dal Borro e viale Luigi Cittadini in modo da semplificare l’accesso in città a chi proviene da Pescaiola, evitando di salire in auto fino a Campo Marte per poi attraversare via Vittorio Veneto e transitare per la stazione ferroviaria. Un lungo serpentone di chilometri che presto sarà solo un ricordo per gli automobilisti aretini. In realtà c’è ancora tanto da fare prima di veder concretizzare la maxi opera che alla fine costerà oltre quattro milioni di euro. 

Intanto comunque si è sbloccato l'iter amministrativo e dopo la presentazione delle offerte, consegnate entro il 19 novembre c’è già il provvedimento 2682 di nomina della commissione giudicatrice che sarà composta dagli  esperti che dovranno portare avanti l’espletamento della procedura di gara giudicando  quale tra le offerte sarà la migliore dal punto di vista tecnico ed economico sulla base del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa tenendo conto del miglior rapporto tra qualità e prezzo.

“Sono arrivate tre offerte” conferma l’assessore ai lavori pubblici Alessandro Casi “e questo è un buon segnale sulla fattibilità dei lavori. Sono soddisfatto. Aspettiamo che la commissione concluda l’iter per poi iniziare a confrontarci con la ditta aggiudicatrice dell’appalto sulla data di inizio dei lavori”. Per l’assessore Casi, se “tutte le procedure fileranno lisce, penso che già a primavera possa essere improntato il cantiere”.

Il bando prevede che l’esecuzione del progetto sia portata a termine entro 485 giorni naturali e consecutivi decorrenti dalla data del verbale di consegna dei lavori. Con il cambio di assessore alle opere pubbliche a Palazzo Cavallo, in continuità con il suo predecessore, dopo poche settimane dall’insediamento della giunta Ghinelli bis, ecco che una grande opera muove un importante passo. Adesso resta da capire cosa succederà invece con la realizzazione del tunnel e della rotonda sul raccordo cittadino all’altezza di via Fiorentina. Nelle prossime ore  ci sarà un incontro tra le parti per cercare di sbloccare il cantiere. La città resta in attesa di sapere se l’opera di via Fiorentina resterà ancora ferma al palo o se l’assessore Casi riuscirà a sbrogliare una matassa non semplice da disbrigare, lasciata sopra la sua scrivania.