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Arezzo, torna in Tv la puntata di 4 Ristoranti con Borghese. Ma era un'altra città, cosa fanno oggi quei locali

Sonia Fardelli
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Stasera su TV8 andrà in onda la puntata di “Alessandro Borghese 4 ristoranti” girata ad Arezzo esattamente un anno fa e già uscita sul canale Sky Uno a maggio scorso. Bei tempi quando la città aveva l'economia che girava a cento. Adesso lo scenario è completamente cambiato: il centro storico è deserto con quasi tutti i negozi chiusi, i ristoranti possono solo fare asporto o consegne a domicilio. Dei protagonisti della fortunata puntata, in questi giorni in attesa di un nuovo Dpcm, due sono aperti, mentre gli altri due hanno deciso di restare totalmente chiusi.

Ma non si perdono comunque d'animo e stanno cercando soluzioni per andare avanti in questo momento difficile con la pandemia e la crisi per il Coronavirus. Maurizio Fazzuoli del ristorante La Lancia d'oro in Piazza Grande in occasione di questa replica della trasmissione di Borghese ha deciso di proporre a tutti gli aretini in asporto o consegna a domicilio i piatti preparati per il famoso chef. Tutti ad ispirazione medievale come richiedeva la puntata girata ad Arezzo. Ci sono così torta di lepre su pan Balestrone, uovo su pane alle noci, maccheroni di farina di grano saraceno con l'anatra, le parti nobili del piccione con fegatini al vinsanto e funghi porcini e tante altre pietanze.

“Noi in questo difficile periodo - dice Maurizio Fazzuoli - stiamo continuando a lavorare con l'asporto e le consegne a domicilio. Non certo per guadagno perché in questo modo non c'è, ma per restare in contatto con i nostri clienti, per andare nelle loro case e portare i nostri piatti. Visto che ci sarà una replica della trasmissione di Borghese abbiamo deciso di preparare il menù medievale completo e di offrirlo alla cittadinanza. In modo che guardando la tv gli aretini possano mangiare le stesse pietanze che noi proponemmo a questo grande chef. Adesso è un momento difficile per tutti, ma questa trasmissione ha portato tanta gente in più ad Arezzo, facendoci fare una bella stagione estiva. Il 70% degli stranieri venuti ad Arezzo lo ha fatto perché ci ha visto da Borghese”.

Aperta nel fine settimana anche la vineria “Ciao, dal Chiodo” in piazza Sant'Agostino. “Proponiamo agli aretini tutti i nostri piatti tipici della cucina aretina - dice il titolare Francesco Piomboni - quelli che adesso vanno per la maggiore con l'asporto e le consegne a domicilio: polpette, trippa, grifi, fegatelli, nana e coniglio in porchetta. Certo è un momento difficile, ma bisogna accontentarsi. La trasmissione di Borghese però quest'anno ci ha aiutato tanto. Sapevo che sarebbe stata una bella vetrina, ma devo dire che il risultato ha superato le aspettative. Noi abbiamo avuto tanti nuovi clienti. Io, mia sorella e mia mamma ci teniamo molto a ringraziare Alessandro Borghese e tutto il suo staff per averci dato questa opportunità e per averci fatto vivere questa bellissima esperienza”.

Ha deciso invece di restare chiuso in questo mese triste per la ristorazione e la città il locale “Il ristorante di Mariano” in via Vittorio Veneto. “Io ho evitato l'asporto fin da subito - dice il titolare e chef Mariano Scognamiglio - può andar bene per una pizzeria, per un ristorante cinese, ma non certo per le pietanze che proponiamo noi. Non lo vedo l'ideale per una tagliata o un primo piatto. E poi i nostri clienti sono abituati al gusto di stare a tavola, di conversare, di passare nel nostro locale sempre qualche minuto in più. Io esco dalla cucina spesso e mi intrattengo con loro. Adesso tutto questo non si può fare e così abbiamo deciso di restare chiusi, sperando che ci diano il via il prima possibile. Un mese di chiusura per un ristorante è tanto e lo danneggia. Ci dicono reiventatevi, ma cosa devo inventare? Io faccio il ristoratore”.

Giudizio più che positivo invece per la trasmissione di Borghese che Mariano rivedrà in tv: “E' stata un'esperienza che rifarei mille volte - dice - Mi sono veramente divertito. E' stata poi un'importante vetrina per la città con bellissime riprese, ma anche per noi ristoratori. Quest'estate è venuta da me una signora da Milano che voleva festeggiare qui il suo compleanno con tutta la famiglia. E insieme a lei tanti altri da tutta Italia”. Saracinesche momentaneamente abbassate anche all'osteria Il Grottino in via Madonna del Prato.

“Aspettiamo di poter riaprire per bene - dice la titolare e cuoca Elisabetta Fortini - non appena ci danno il permesso di tornare a dar da mangiare alla gente. E speriamo che sia presto, che questa pandemia finisca. La trasmissione di Borghese ci ha dato una grande spinta portandoci un sacco di clienti in più da tutta Italia e dall'estero. Prima Arezzo veniva un po' snobbata e in molti preferivano Firenze, Siena ed anche Cortona. La trasmissione 4 ristoranti ci ha rilanciati. Certo ad un anno di distanza la situazione è molto diversa. I ristoranti sono chiusi ed i mercatini di Natale non ci saranno. Speriamo di poter ripartire, mettendo davvero la quinta”.