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Arezzo, resta sotto sequestro parte del centro commerciale fiorentino. Il giudice: è di Moretti jr, respinta richiesta del socio

Luca Serafini
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Resta sotto sequestro la porzione dell’outlet di Reggello inclusa tra i beni della famiglia Moretti. Un capitale sociale e un patrimonio del valore di circa 13 milioni che è bloccato dal novembre di due anni fa, quando scoppiò la vicenda giudiziaria che ha colpito il gruppo della moda, del vino e delle proprietà immobiliari.

A chiedere di avere quei beni sottoposti a sequestro preventivo era stato l’imprenditore Stefano Roma, socio in affari dei Moretti, che si dichiarava il vero proprietario di terreni e immobili. La posizione di Roma è stata archiviata nell’inchiesta sull’autoriciclaggio che invece è rimasta in piedi per Antonio Moretti, il figlio Andrea e i loro collaboratori. Ma il giudice di Arezzo Claudio Lara ha risposto no all’istanza di Stefano Roma volta alla restituzione del capitale sociale e del patrimonio aziendale della Società Agricola La Loggia srl e de Le Torri srl cui appartengono gli terreni e immobili.

Una decisione motivata dal fatto che, secondo il gip, quei beni sono riconducibili ad Andrea Moretti, che va verso il processo e deve risolvere una complicata situazione con l’Erario. Invece Stefano Roma ne rivendicava il possesso attraverso sue società estranee ai reati. In subordine Roma chiedeva il 50 per cento del valore. Gli avvocati Paolo Siniscalchi e Giacomo Leone del foro di Milano sostenevano che le società di diritto estero Alizè Property, sede in Lussemburgo, e Altusalia Ltd, di Cipro, possedute a metà con Andrea Moretti (figlio del patron Antonio) sarebbero ora nella esclusiva disponibilità di Roma che ha sopportato l’onore della capitalizzazione.

Ma per il gip Lara le società La Loggia e Le Torri “sono nella piena ed esclusiva disponibilità dell’imputato Andrea Moretti Cuseri”. E questo sarebbe dimostrato dalle indagini svolte dalla Guardia di Finanza e dirette dal pm Marco Dioni con accertamenti sui conti e documenti, in particolare una pen-drive trovata al factotum Marcello Innocenti, pure lui indagato insieme a Paolo Farsetti. Per i due collaboratori, per Antonio e Andrea Moretti si attende l’udienza preliminare sul presunto utilizzo illecito di 25,5 milioni provento di reati fiscali e tributari (autoriciclaggio). Più alcune bancarotte.

Ma su cosa verte di preciso la richiesta, rigettata, di dissequestro? Le Torri è proprietaria di una porzione immobiliare del centro commerciale The Mall di Reggello (Firenze) e le sue entrate derivano dagli affitti dei grandi brand della moda che le occupano tra cui Hugo Boss Italia. La Società Agricola La Loggia possiede terreni intorno al The Mall, la società fu costituita nel 2013 da un imprenditore agricolo e dalla moglie su indicazione dei Moretti.

Dall’analisi di scritture contabili e movimenti finanziari, controllo e utilità di entrambe riguardano Moretti jr e non Roma. Pertanto il vincolo cautelare del sequestro va mantenuto. Anche se le società lussemburghese e quella cipriota fossero al cento per cento di Roma, dice il gip, “la disponibilità sostanziale delle controllate italiane” è di Andrea Moretti.