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Arezzo, per nonna Ovelia cento candeline senza festa ma con videochiamata

Sonia Fardelli
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L'ex fornaia di Frassineto compie 100 anni. Ovelia Casucci in Arrigucci avrebbe dovuto festeggiare oggi, domenica 29 novembre 2020, insieme alla sua numerosa famiglia questo importante traguardo. Con una grande tavolata con figli, nipoti e bisnipoti come si addice per un compleanno così importante. Ma l'emergenza sanitaria non lo permette e così la centenaria si limiterà a spegnere le candeline sulla torta solo con le figlie Sandra e Marta, che sono poi quelle con cui sta giornalmente in contatto. I nipoti Daniele e Sara ed i bisnipoti Tommaso e Greta, dovranno aspettare a farle festa. Anche per non far correre rischi di contagio alla bisnonna.

“Ci limiteremo ad una videochiamata - dice la nipote Sara Rubechini - nostra nonna è ancora molto in gamba e con l'aiuto delle figlie è in grado di sfruttare anche le più moderne tecnologie." Ovelia Casucci è nata a Frassineto (Arezzo) il 29 novembre del 1920 e in questo paese è rimasta per tutta la sua vita. Si è sposata con Alfredo Arrigucci e per una vita hanno gestito insieme il forno del paese. Circa una trentina di anni fa, vista l'età che avanzava, hanno abbassato le saracinesche del negozio. Quando il marito è venuto a mancare, Ovelia, ha voluto continuare a vivere nella sua casa. Quella stessa dove ancora abita a cento anni suonati senza l'aiuto neppure di una badante. Al piano di sopra abita la figlia Sandra e a circa cinquecento metri l'altra figlia Marta, che l'aiutano e accudiscono quotidianamente, ma non "invadono" il suo spazio.

“Mia nonna - dice Sara - è sempre stata autonoma ed ha sempre voluto vivere da sola. Una donna di polso che ha sempre ‘bacchettato’ tutti. E' una persona molto devota, sia alla chiesa che alla sua famiglia." E c'è anche un segreto per arrivare così in forma a cento anni. "Ha sempre mangiato poco - continua la nipote Sara - e camminato tanto. Fino a qualche anno fa la potevi vedere girare per il paese e sempre con passo spedito. Da giovane le piacevano tanto pane e pasta. Ed era anche ghiotta di dolci casalinghi”. Tanti auguri.