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Riscossa Arezzo, il capitano Cutolo: "Iniziato un nuovo campionato, battaglia fino alla fine". Ora c'è la Samb

Federica Guerri
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Giusto il tempo di esultare e per l'Arezzo è di nuovo ora di tornare a testa bassa sul campo per preparare la prossima sfida. Un percorso estenuante che si concluderà solo a due giorni dal Natale ma che da sabato sera è un po’ meno in salita.

La vittoria contro l’Imolese (2 a 0 in trasferta) la prima di una stagione partita male e, quando le cose sembravano essersi messe sulla giusta via, proseguita peggio imboccando i binari del Covid, è stata l’iniezione di fiducia di cui gli amaranto avevano bisogno. Parola di capitano. “Finalmente è arrivata questa vittoria importante – commenta Nello Cutolo - la stavamo aspettando e cercando da tempo. Quella di sabato a Imola è stata una bellissima serata, è stata come una liberazione. Ma siamo solo all’inizio e non abbiamo fatto quasi niente”.

Già, perché di partite da giocare prima delle feste ce ne sono ancora sette (recupero con la Sambenedettese mercoledì 2 dicembre in casa, il SudTirol domenica 6 in casa, recupero con la Fermana mercoledì 9 in trasferta, il Modena domenica 13 in casa, recupero con il Fano mercoledì 16 in casa, Vis Pesaro domenica 20 in trasferta e Legnago mercoledì 23 in casa).

“Purtroppo lo sapevamo – dice il capitano – abbiamo avuto la sfortuna di incappare in questo maledetto virus e adesso dobbiamo stare sul pezzo giocando ogni tre giorni con la necessità di farci trovare sempre pronti. Non sarà facile. C’è bisogno di tutti perché ci sarà un dispendio di energie allucinante”.

Mentre la classifica ha bisogno che non venga lasciato niente per strada. “Dobbiamo andare oltre ogni cosa – prosegue Cutolo – sabato abbiamo fatto un piccolo passo in avanti e dobbiamo continuare così perché la classifica è deficitaria e partita dopo partita dobbiamo tirarcene fuori prima possibile”. Intanto il gruppo non si è ancora allenato tutto insieme da quando è passata l’ondata Covid e tutti sono risultati negativi ai tamponi di controllo.

“Lo staff ci sta programmando allenamenti a gruppi – spiega - anche perché abbiamo ripreso a scaglioni e stiamo cercando di tornare tutti alla pari, ma i tempi di recupero li diranno soltanto il campo e le partite, noi dobbiamo eseguire e cercare di trovare al più presto la condizione per reggere questo tour de force”. E ricominciare non è stato facile soprattutto per chi come per lui il Covid non è stato una passeggiata.

“Questo virus non è uno scherzo – racconta - io personalmente da quando ho ripreso ad allenarmi sento che c’è decisamente una condizione da riprendere col campo, col lavoro, con la partita soprattutto perché di allenamenti a disposizione ce ne sono pochissimi”. E con quel pizzico di entusiasmo che solo una vittoria sa regalare. “Era quello che ci mancava – spiega Cutolo – una sensazione che ancora non avevamo mai provato e che ci permetterà di lavorare con un entusiasmo diverso. Una vittoria che abbiamo voluto e cercato con lavoro, sacrificio e con le idee del mister. Per noi è cominciato un nuovo campionato e sarà una battaglia fino alla fine”.

Adesso alla vittoria di sabato contro l’Imolese c’è da dare seguito mercoledì tra le mura amiche del Comunale dove alle 15.00 arriverà la Sambenedettese. “Affrontiamo una squadra sicuramente forte – anticipa il capitano – una squadra importante per questa categoria, costruita per fare un campionato di livello. Un avversario che rispettiamo, certo, ma noi adesso non abbiamo più tempo. Dobbiamo tirare fuori tutto quello che abbiamo senza pensare in grande o a troppe partite contemporaneamente. Pensiamo ad una partita alla volta, adesso c’è la Samb e dobbiamo raccogliere il massimo”. Testa alla Samb e massima concentrazione, prosegue la risalita degli amaranto che torneranno in campo dopodomani alle 15.00 al Città di Arezzo dopo due trasferta consecutive.