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Arezzo, inchiesta Moretti su autoriciclaggio, bancarotta e reati tributari: udienza preliminare il 28 gennaio. Cinque imputati

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Inchiesta giudiziaria sulla famiglia Moretti, imprenditori di Arezzo della moda, del vino e nel settore immobiliare: fissata l'udienza preliminare per il 28 gennaio 2021. Due anni dopo il blitz della Guardia di Finanza con i sequestri delle proprietà di Antonio Moretti e del gruppo, la ponderosa attività di indagine della procura di Arezzo sfocia nel passaggio chiave davanti al giudice.

Sono cinque le persone rimaste sotto accusa dopo che via via molti sono usciti di scena con archiviazione: si tratta di Antonio Moretti Cuseri, capostipite della famiglia e "padre" del super vino rosso toscano Oreno, il figlio Andrea Moretti Cuseri, i collaboratori Marcello Innocenti e Paolo Farsetti. Luca Gardini, quest'ultimo con ruolo marginale. Sono ben 27 i capi di imputazione per i quali il pm Marco Dioni esercita l'azione penale. Tutti, eccetto Gardini, sono accusati di associazione a delinquere.

Si va dal reato di autoriciclaggio (reimpiego ipotizzato di 25,5 milioni provenienti da reati fiscali e tributari con varie operazioni), alla bancarotta a reati fiscali e tributari, alla appropriazione indebita. Sarà il giudice Claudio Lara a occuparsi della vicenda. La famiglia Moretti ha dato vita negli anni ad una realtà produttiva importante per il territorio, con ricadute occupazionali e di immagine. Nonostante le difficoltà resta operativa (da Tenuta Sette Ponti a Pull Love passando per altre aziende) e, con i loro difensori, gli imputati puntano a chiarire ogni aspetto del caso trovando anche gli accordi con l'Erario per le questioni aperte.