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Arezzo, e-commerce: così il negozio storico di scarpe del centro ha acceso la sua vetrina on line con successo

Alessandro Bindi
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Calzature online in periodo di Covid, prende “piede” l’e-commerce per Sabot. Il conosciuto e noto negozio di calzature di via Crispi, ad Arezzo costretto dalla Zona Rossa ad abbassare le saracinesche, in attesa di un nuovo Dpcm con il quale sbloccare lo shopping, ha spostato le vendite sul web con risultati soddisfacenti.

Mauto Peloni assieme alla moglie Paola Bindi non è rimasto sul divano e ha investito il tempo nell’accendere la vetrina virtuale dalla quale sta riscuotendo gratificazione. Durante il Black Friday c’è stato addirittura un boom di contatti e richieste, inaspettate, e sopra le aspettative. Spedizioni in tutta Italia, dalla Calabria alla Valle d’Aosta e pacchi fino alla Francia, Spagna, Inghilterra e Germania.

Lo storico negozio ha aperto i confini. “Tempo fa” commenta Mauro “non avrei mai creduto che una forma di commercio virtuale, nel settore calzaturiero, potesse prendere ‘piede’. L’esperienza dell’e-commerce mi sta iniziando a piacere anche se preferisco il rapporto diretto con la clientela e il commercio tradizionale”.

Per il settore delle calzature non è certo un periodo semplice. Le regole anticontagio hanno imposto lo stop e così i titolari di Sabot hanno dirottato forze e tempo sul sito www.sabot.tv. La vetrina era già stata accesa sul mondo virtuale, e durante il periodo di pandemia, è servita a tenere accesa l’insegna dell’attività, garantendo sia il contatto con la clientela fidelizzata e, al tempo stesso, si è rivelata l’opportunità di dare una scossa alle vendite online.

“Non siamo partiti da zero” puntualizza Paola Bindi che da tempo si è preparata per affiancare all’attività tradizionale quella online, attraverso la partecipazione a corsi di formazione e la predisposizione di software gestionali capaci di semplificare il lavoro.  “Seppur l’e-commerce è a gestione familiare” spiegano Paola e Mauro “siamo ben preparati e questo ci ha consentito di poter continuare a lavorare”.

I commercianti hanno quindi caricato fotografie delle collezioni, lavorato per promuovere i prodotti e, giorno dopo giorno, i click sono aumentati fino all’assalto del Black Friday quando in negozio ha iniziato a prendere forma la montagna di pacchi confezionati e pronti per la spedizione. Ai contatti con i clienti tradizionali si sono aggiunti quelli di chi da dietro il pc, fa shopping dal salotto. È così scattata la richiesta di numeri, colori, prezzi, modalità di pagamento e spedizioni, arrivati alle ore più impensabili, compreso durante la notte.

“Cerchiamo sempre di rispondere in tempi rapidi” dice Paola, “dando risposte immediate ai clienti. Anche se siamo online, ci piace il contatto con la clientela”. L’e-commerce per Sabot è quindi stato uno stimolo “per non rassegnarsi e per non stare a casa a lamentarsi, tendando di continuare a vendere. Naturalmente, non è stata la stessa cosa che avere tre negozi aperti, ma siamo soddisfatti”. Un’esperienza quindi, quella dell’e-commerce, che resterà patrimonio della loro attività e che continuerà ad affiancarli anche quando il 4 dicembre, Dpcm permettendo, paola e Mauro rialzeranno le saracinesche di via Crispi.