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Ristoratore del Casentino si ingegna per Natale: "Regalate un pranzo o una cena, ve la portiamo noi"

Francesca Muzzi
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Ha deciso di non arrendersi e anzi di rilanciare. Cesare Ghelli, titolare del ristorante “La Vite” diSoci, insieme alla compagna Barbara, lanciano l’idea per Natale: “Regalate un pranzo o una cena e la portiamo direttamente a domicilio”. Dopo il primo lockdown e dopo essere rimasto chiuso per un periodo per un caso di Covid in un suo dipendente, Cesare è ripartito come tutti, aspettando la riapertura totale e nel frattempo ingegnandosi per dire ai suoi clienti “ci siamo sempre”. E così oltre alle ricette che esegue passo dopo passo e che pubblica su facebook, ecco l’idea della cena regalo. “Quest’anno non ci saranno le cene aziendali - dice Cesare - e quindi abbiamo pensato di invogliare i titolari di aziende a regalare un buono per una cena o un pranzo o anche per un piatto ai propri dipendenti”. La proposta è piaciuta e le prenotazioni sono cominciate ad arrivare e così Cesare ha deciso di allargare l’offerta: “Abbiamo pensato di proporre il regalo non solo alle aziende, ma anche ai privati cittadini”. Ma come funziona. “Semplicissimo - risponde Cesare - Il cliente ci telefona o ci contatta via mail o via social e ci dice che cosa vuole regalare. Un pranzo, oppure una cena o semplicemente un primo o un secondo. E poi sceglie come fare recapitare il regalo. Se si tratta cioè di una cena d’asporto, oppure se gliela portiamo noi a casa di chi riceve il regalo”. Ma nella lista non sono compresi solo cibi, ma anche i vini. “Abbiamo una fornitissima cantina e il buono regalo potrebbe essere speso anche solo per una bottiglia di vino”, dice Cesare. La proposta ha cominciato a funzionare e visto che quest’anno sarà un Natale diverso per tutti - non ci saranno ritrovi come accadeva fino all’anno scorso - è un’idea originale per fare comunque festa a distanza. “Anche gli altri si confezionava cesti e quanto altro, ma ovviamente era diverso rispetto a fare diventare le nostre cene e i nostri pranzi idee per i regali di Natale”. E questo anche con un altro obiettivo. “Mi auguro, come ci auguriamo tutti noi esercenti che quest’anno la gente spenda nei nostri ristoranti, nei nostri negozi e non on line. Abbiamo tutti bisogno di tornare a vivere, a lavorare e a riacquistare un minimo di normalità. Quindi spegnete il computer e non acquistate sui grandi siti, ma piuttosto regalate a chilometri zero. Un aiuto per noi e un regalo gradito per chi lo riceve”, conclude Cesare