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Arezzo, il vaccino Covid arriverà anche al San Donato. Il presidente della Toscana: "Ci prepariamo per la distribuzione"

Sonia Fardelli
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Terapia intensiva potenziata all’ospedale San Donato, ma non solo. Arezzo, insieme a tutta la Toscana, si prepara anche ad un nuovo importante step. La distribuzione del vaccino Covid. “E’ questo il prossimo passo” ha detto il presidente della Regione, Eugenio Giani, ieri in visita al San Donato, “e stiamo già lavorando su questo. Quando a gennaio arriveranno le 106 mila dosi di vaccino vogliamo essere pronti alla distribuzione e somministrazione. Punto di riferimento per questo saranno i dodici ospedali della Toscana e qui ad Arezzo appunto il San Donato”.

Un vaccino sul quale il presidente Giani non ha dubbi né timori. “Quando l’Istituto superiore della sanità mi dice che va bene io mi fido. Seguo con attenzione anche lo studio sugli anticorpi monoclonali. Purtroppo stiamo vivendo un’epidemia di una portata tale che non vivevamo dal 1920 con la spagnola. Tutto sta cambiando e ci dobbiamo preparare ad affrontare anche queste nuove emergenze sanitarie”.

I dati aretini e toscani sul Covid sono sempre più positivi. E dovremmo uscire ben presto dalla zona rossa per tornare in quella arancione e presto anche in quella gialla. "Ovviamente dobbiamo seguire tutto l'iter previsto dal Governo” spiega Giani, “ma penso che l’uscita della regione dalla zona rossa sia ormai questione di giorni se non di ore. E lo dico perchè adesso ho dati veramente positivi in mano. I negozi, a mio avviso, potranno riaprire già da questo week end, se non sabato, quasi sicuramente domenica. I contagi in Toscana stanno diminuendo di giorno in giorno”.

Un risultato ottenuto con tanta attenzione, controlli e zona rossa, ma anche con l’importante opera di prevenzione fatta dai centri di tracciamento in Toscana, di cui uno appunto ad Arezzo. “E' stato determinante nel contrasto alla diffusione del virus” ha spiegato Giani, “poter isolare le persone che potevano trasmettere il Covid-19. E questo risultato lo dobbiamo alla passione e al lavoro dei 500 operatori, di cui 100 ad Arezzo. In buona parte neo medici che abbiamo assunto per svolgere questo importante lavoro. Un tracciamento che ad ottobre era fermo al 37% e che adesso ha raggiunto il 100%”.

E poi per far fronte all'emergenza sanitaria il reperimento di sempre nuovo personale. “Abbiamo speso più di 30 milioni per il personale” dice il direttore Antonio D'Urso, “per reperire nuove risorse e devo dire che siamo a buon punto. L'unica carenza è riguardo agli anestesisti, figure professionali che al momento non si riescono a trovare”.

E in attesa dell'arrivo del vaccino Covid, in molti aspettano quello antinfluenzale. “Purtroppo la ditta che ce li doveva fornire ci ha dato ‘buca’” ammette il direttore D'Urso senza usare mezzi termini, “contiamo però di avere migliaia di dosi già dalla prossima settimana”.