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Arezzo, napoletano si finge operatore bancario in smart working e truffa un casentinese. Attenti a questo trucco

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Finto operatore bancario smascherato e denunciato dai Carabinieri della Compagnia di Bibbiena e della Stazione di Poppi. Tutto è partito dalla denuncia di un 35enne destinatario casentinese di alcuni sms che simulavano transazioni sospette sul suo conto. Era indicato un numero fisso al quale rivolgersi per poter risolvere la questione.
Il malcapitato quindi, impensierito dal tenore dei messaggi di testo, scritti con assoluta precisione e formalità, si è rivolto al numero fisso. 
All'altro capo del telefono un uomo che riferiva di essere proprio un operatore del suo circuito bancario, il qual notificava alcune transazioni definite "sospette" e chiedeva all'uomo di farsi dare i codici di accesso / dispositivi del conto.

E’ fondamentale in questa fase non fornire alcun codice e nel caso rivolgersi al proprio istituto di credito! Altro particolare: il malfattore si era finto operatore in smart working a causa del COVID19. Quindi tutto architettato nei minimi particolari.

Con i codici di accesso appena acquisiti, facile un primo prelievo di circa 9.000 euro cui è seguito un ulteriore tentativo di prelievo per circa 6.000 euro fortunatamente non andato a buon fine.

Fortunatamente, con la denuncia sporta presso la Stazione Carabinieri di Poppi, la vittima è stata rimborsata dalla banca e all’esito di complesse indagini, i militari hanno denunciato per frode informatica, accesso abusivo ad un sistema informatico e detenzione abusiva di codici di accesso, un uomo residente nella zona di Napoli, italiano, che già in passato si era reso protagonista di simili illeciti.