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Arezzo, l'imprenditore del vino Antonio Moretti filantropo: "Dono tremila bottiglie per allietare il Natale degli aretini in difficoltà"

Luca Serafini
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Antonio Moretti dona tremila bottiglie di vino agli aretini in difficoltà per l’emergenza Covid. E non un vino qualsiasi, ma l’eccellente Crognolo, prodotto nella sua Tenuta Sette Ponti, un rosso toscano di quelli importanti, che ricevono consensi dagli esperti di enologia di tutto il mondo. Un vino che può costare 25 euro la bottiglia, per intendersi. 
“Sì, ho preso questa decisione e con l’azienda stiamo prendendo gli opportuni contatti per realizzarla” dice Antonio Moretti, imprenditore aretino che dall’abbigliamento, nel corso degli anni ha trasferito il centro della passione e degli interessi nelle vigne e nelle cantine. 

“Metto a disposizione tremila bottiglie di Crognolo per la Caritas e per il Comune di Arezzo con lo scopo di poter allietare, con un buon bicchiere, le prossime festività. Vorrei che le famiglie con problemi a causa di questa situazione economica sfavorevole, possano permettersi questa piccola gioia”. 
La distribuzione, se con pacchi spesa o con altre modalità, deve essere messa a punto. Intanto il prodotto disponibile c’è. In passato Moretti aveva fatto analoghe donazioni, anche attraverso don Alvaro Bardelli, sempre per raggiungere gli indigenti della città. “Diciamo che anche io voglio fornire una sorta di ‘ristoro’ a chi è in difficoltà. E voglio aggiungere anche che se altri facessero come me, chi mettendo a disposizione le scarpe se produce scarpe, vestiti se produce vestiti o altra merce, potremmo rendere migliore il Natale di molte persone”.

Antonio Moretti nei panni di Babbo Natale, quindi. Con i suoi problemi giudiziari (udienza a gennaio nella vicenda del presunto autoriciclaggio da 25,5 milioni) e con le sue soddisfazioni. Punta di diamante della sua produzione è l’Oreno che continua a fare incetta di premi. Tra i vini top mondiali, nello sciagurato anno che va a concludersi ha perfino incrementato le vendite in Usa. Lieve calo, invece, proprio per il Crognolo, ma occorre sottolineare che per una bottiglia di Oreno se ne vendono quattro di Crognolo. Gli effetti della pandemia su Tenuta Sette Ponti (circa 200 mila bottiglie vendute l’anno) si sostanziano in una erosione del 15/20 per cento. Ma poteva andare peggio.

Soddisfatto per l’ottima vendemmia 2020 e per l’imbottigliamento dei vini 2019, Moretti guarda al 2021 con ottimismo. Lo attende il dipanarsi - con la giustizia e con l’erario - della complicata vicenda giudiziaria che tocca lui, il figlio Andrea, i suoi collaboratori e certe proprietà ancora sotto sequestro. “Qualche raggio di sole spunterà”, dice tra l’enigmatico e il fiducioso. Ma stavolta indossa i panni del benefattore, vuol donare il super vino ai poveri.