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L'Arezzo travolto in casa (0-4) dalla capolista Sudtirol, ora sfida salvezza nella trasferta di Fermo

Bryan Piovosi
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Arezzo battuto 4 a 0. Si prende le colpe alla fine della partita, mister Camplone e chiede di “lasciare stare i ragazzi”. E’ stata una debacle contro il Sudtirol capolista che vince con agilità allo stadio Comunale. Prima della gara è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare Roberto Albiani, per 25 anni storico team manager dell’Arezzo, scomparso a soli 75 anni.

Pronti via e il Sudtirol è già in vantaggio, Fabbri serve Rover, questi va in accelerazione e mette un pallone perfetto per Tait, il tiro sotto la traversa non dà scampo; al 15’ arriva il raddoppio, Tait libera Rover che innesta le marce giuste e si invola in campo aperto, conclusione impeccabile; al 19’ le tenebre più nere calano sul comunale, la capolista fa 3-0, azione tutta palla al piede nello stretto, cross di Fabbri per la testa di Casiraghi,

Sala al tappeto; l’Arezzo è in bambola più totale, al 25’ Kodr da indietro su Sala che è però troppo avanti, rischio di autogol sventato per un pelo; il gioco palla a terra e la capacità di ribaltare l’azione degli altoatesini è disarmante, si va così al riposo dopo un solo minuto di recupero. Nella ripresa non ci sono molte emozioni per almeno un quarto d’ora, l’Arezzo cambia Baldan e Foglia con Benucci e Cerci, accenna una reazione ma non arriva mai alla conclusione. Il Sudtirol controlla senza patemi né sforzi eccessivi, al 60’ poi arriva il quarto gol, solita manovra tra Rover, Fabbri e Karic sulla trequarti, il destro da fuori di quest’ultimo è potente e preciso, Sala freddato; al 79’ l’Arezzo ha una buona occasione per segnare, Cerci davanti al portiere calcia alto.

Non si registra nient’altro per il resto della gara, due minuti di recupero compresi, finisce 4-0 per l’Alto Adige, nulla da dire, una lezione di calcio. A fine gara l’allenatore Camplone: “Sapevamo che era difficile, ma dargli dei vantaggi così no. Nel primo tempo non abbiamo fatto nessun tiro in porta: troppo brutti per essere vero. Dobbiamo essere una squadra operaia. Mi assumo la responsabilità, la colpa è mia. Lasciamo stare i ragazzi, perché mercoledì abbiamo un’importante gara salvezza a Fermo e quella ci interessa”.

AREZZO (4-3-3):Sala; Baldan (1' st Benucci), Kodr, Cherubin, Luciani; Arini, Di Paolantonio (28' st Soumah), Foglia (1' st Cerci); Cutolo (23' st Di Nardo), Pesenti (28' st Zuppel), Sussi.
A disposizione: Loliva, Gagliardotto, Baldan, Borghini, Belloni, Maggioni, Bortoletti, Merola.
Allenatore: Andrea Camplone
SÜDTIROL (4-3-1-2): Poluzzi; El Kaouakibi, Malomo (18' st Polak), Curto, Fabbri; Tait (40' st Calabrese), Gatto, Karic (18' st Beccaro); Casiraghi (27' st Davi); Magnaghi (18' st Fischnaller), Rover
A disposizione: Meneghetti, Gigli, Turchetta, Fink, Greco, Semprini.
Allenatore: Stefano Vecchi.
ARBITRO: Daniele Perenzoni di Rovereto (Giovanni Mittica di Bari - Dario Gregorio di Bari). Quarto uomo: Michele Delrio di Reggio Emilia.
RETI: pt 1' Tait, 15' Rover, 18' Casiraghi; st 15' Karic.
Note. Recupero: 1' + 2'. Angoli: 10-3. Ammoniti: pt 18' Cherubin, 18' Malomo, 37' Foglia.